COVID: Zaia si prenda le sue responsabilità

     

COVID Zardini (PD): Zaia si prenda le sue responsabilità In Veneto i dati peggiori d’Italia. Basta nascondersi dietro i numeri
Roma, 14 dicembre 2020
«Zaia si assuma le proprie responsabilità. Dal governo ha avuto ampie coperture politiche, legislative e finanziarie per contrastare la seconda ondata di coronavirus. Purtroppo in Veneto il numero di contagi è ampiamente sopra la media nazionale, così come quello dei decessi. Lo hanno evidenziato la settimana scorsa i sindacati dei medici, degli infermieri e degli operatori ospedalieri, disperati e lasciati soli davanti al procedere inarrestabile del numero di positivi e di morti. Lo aveva previsto, inascoltato, il professor Crisanti, criticando la scelta di basare la prevenzione sui tamponi cosiddetti ‘rapidi’. Ammesso che i dati forniti dalla Regione Veneto al ministero della Sanità siano corretti, e non ho dubbi che sia così, è chiaro che il sistema sanitario regionale non sta funzionando. Trincerarsi dietro i numeri mentre i cittadini cadono è doppiamente colpevole». Lo afferma il deputato veneto del Partito democratico, Diego Zardini.

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Contributi COVID: Senza l’intermediazione delle Regioni soldi nei conti in 4-15 giorni

     



Contributi COVID: Senza l’intermediazione delle Regioni soldi nei conti in 4-15 giorni Il deputato Zardini (PD) conferma: ai lavoratori veneti oltre 172 milioni in poche settimane

Roma, 11 dicembre 2020 «Senza la zavorra burocratica delle regioni, rispetto alla scorsa primavera i tempi di erogazione dei contributi a imprese e lavoratori sono drasticamente diminuiti. Oggi stiamo in una forchetta tra i 4 e i 15 giorni con i bonifici fatti direttamente dal’Agenzia delle Entrate nei conti correnti dei beneficiari. Aver eliminato l’intermediazione delle Regioni che nell’esperienza precedente aveva ritardato i pagamenti anche di mesi, si è tradotto in un vantaggio immediato per i lavoratori». Lo afferma il deputato veneto Diego Zardini che ha chiesto un approfondimento sui contributi erogati in seguito alle restrizioni decise a livello nazionale per contrastare la seconda ondata della pandemia. Da inizio novembre l’Agenzia delle Entrate ha complessivamente erogato 172 milioni 460 mila euro a fondo perduto in Veneto. I soggetti beneficiari nella regione sono stati 35.408, lavoratori dipendenti, piccoli negozianti, artigiani e liberi professionisti di 96 filiere produttive e commerciali. «Continuiamo a fare il monitoraggio della spesa», afferma Zardini, «per conoscere eventuali criticità e per dare conto dello sforzo che stiamo facendo per tenere a galla micro aziende, esercizi, laboratori artigiani e piccoli studi professionali, cioè una parte consistente dell’economia delle nostre città».

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Maltempo: lavoro straordinario dei Vigili del Fuoco

     



Maltempo: lavoro straordinario dei Vigili del Fuoco. Il responsabile Protezione civile del PD Diego Zardini sottolinea impegno e professionalità.

Roma, 9 dicembre 2020 «Un ringraziamento particolare ai Vigili del Fuoco italiani che in questi giorni si stanno prodigando senza sosta in tutta la penisola per fronteggiare l’emergenza maltempo». Lo esprime il responsabile del dipartimento di Protezione civile del Partito democratico, Diego Zardini ricordando le cifre dell’impegno di donne e uomini dei Vigili del Fuoco. «Il totale nell’ultima settimana supera i seimila interventi in Italia. Solo in Veneto sono stati 1.364, la stragrande maggioranza dei quali nel Bellunese dove si sono verificate più di cento frane e i danni causati dalla combinazione di venti forti, nevicate e temporali hanno raggiunto alcune centinaia di milioni di euro. In Emilia i Vigili del Fuoco sono ancora all’opera nel Modenese dove il Panaro ha rotto gli argini, così come nel Lazio con un totale di 350 interventi e in Campania con 300 interventi molti dei quali per frane e per il controllo dei fiumi Garigliano e Volturno». In questo contesto difficilissimo per tutto il Paese, ricorda Zardini, «la professionalità e l’abnegazione dei Vigili del Fuoco offrono ai cittadini il volto di uno Stato presente ed efficiente».

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FONDO COMUNI CONFINANTI: avviato il programma Risorse Covid, agli enti veronesi anticipati quasi 1,3 milioni di euro

     


FONDO COMUNI CONFINANTI Avviato il programma Risorse Covid Agli enti veronesi anticipati quasi 1,3 milioni di euro
Verona, 2 dicembre 2020
Interventi per il potenziamento della didattica a distanza, della telemedicina e il rafforzamento del trasporto pubblico locale. Si muove su queste tre linee il Programma Risorse Covid varato a luglio dal Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni Confinanti e destinato agli enti locali di Lombardia e Veneto.
«Oggi queste risorse messe a disposizione con lungimiranza durante l’estate risultano essenziali per i Comuni», ha affermato il presidente Roger De Menech presentando i primi risultati dell’utilizzo dei fondi. «Abbiamo anticipato ai Comuni il 30 per cento della primo anno della nuova pianificazione di area vasta, chiedendo di individuare interventi riconducibili all’emergenza sanitaria».
Nel Veronese, dove sono in totale ventidue i Comuni di confine o contigui, gli interventi riguardano la fornitura di attrezzature e supporti informatici per la didattica a distanza. «Riuscire a garantire la continuità scolastica in questo periodo, se pur in molti frangenti da casa, è una priorità», affermano i deputati veronesi Alessia Rotta e Diego Zardini. «La scelta dei comuni interessati e del Comitato paritetico di destinare una parte delle risorse all’emergenza covid e in particolare alla scuola è corretta fa da acceleratore delle misure stabilite a livello nazionale».
Gli altri settori su cui i Comuni veronesi hanno deciso di puntare sono nuovi mezzi per la protezione civile e il pronto soccorso e l’acquisto di attrezzature per sanificare e pulire i grandi ambienti. «Anche in questo caso si tratta di una scelta oculata», affermano Rotta e Zardini, «poiché oltre agli ambulatori medici e i locali municipali, ci sono uffici, musei, biblioteche, palestre e molti altri luoghi che potranno riaprire non appena i contagi caleranno. Ma gli utenti vorranno essere tranquillizzati sulle misure di sanificazione e sulla possibilità di frequentarli in sicurezza».

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RISTORI 4: dallo Stato 20 milioni al Veneto

     

RISTORI 4 Dallo Stato 20 milioni al Veneto Zardini: «Con il decreto del governo soccorriamo le Regioni per i mancati introiti»
Roma, 1 dicembre 2020
Il governo arriva in soccorso delle Regioni distribuendo 250 milioni di euro a fondo perduto. Per il Veneto a disposizione quasi 20 milioni di euro. Lo prevede il decreto legge Ristori Quater, approvato oggi dalla Ragioneria dello Stato. L’articolo 22 del provvedimento stabilisce il riparto per le Regioni a statuto ordinario del contributo straordinario per il 2020 destinato a finanziare la quota capitale dei debiti in scadenza nell’anno in corso.
Ne dà notizia il deputato veneto Diego Zardini, sottolineando «l’opportunità e la tempestività di una misura pensata in parallelo ai contributi straordinari già erogati durante l’estate ai Comuni. Lo scopo del provvedimento è di fare fronte a livello nazionale ai mancati introiti di regioni ed enti locali a causa dell’emergenza Covid-19 e delle restrizioni applicate».
Al Veneto è stata assegnata una quota del 7,95 per cento dei contributi, pari a 19 milioni 865 mila 921 euro, stabilita proporzionalmente rispetto alla popolazione residente.
«Come chiaramente indicato nel decreto», aggiunge Zardini, «le risorse conseguentemente liberate sono destinate al ristoro delle categorie che hanno subito conseguenze economiche a causa delle chiusure e delle restrizioni. La Regione Veneto, come tutte le altre dovrà ora accelerare i tempi di assegnazione dei ristori entro il 31 dicembre del 2020. Nel caso non fosse in grado di spendere i fondi assegnati dal governo, in tutto o in parte, dovrà infatti restituirli al bilancio dello stato».

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RISTORI: emendamenti per turismo e commercio

     

RISTORI Emendamenti per turismo e commercio Zardini: «Per le città d’arte e i negozi di vicinato servono strumenti specifici»
Roma, 25 novembre 2020
«In Commissione Attività produttive della Camera stiamo lavorando a specifici emendamenti alla legge di Bilancio per dare un contributo ad alcuni settori ritenuti fondamentali per la nostra economia, come il turismo e il commercio». Il deputato veronese Diego Zardini riporta la «volontà politica condivisa da tutti i commissari», di prevedere incentivi ad hoc per il settore auto, per il turismo e per il commercio.
«Per una città come Verona», continua Zardini, «il turismo ha un peso rilevante nell’economia. Per la città scaligera, come per le altre destinazioni italiane stiamo pensando a interventi di aiuto e sostegno. La scorsa estate abbiamo visto che le nostre attività turistiche, pur fortemente colpite dalla mancanza di clienti stranieri, sono rimaste a galla grazie ai turisti italiani. Incentivare quindi il turismo nazionale per le località turistiche nazionali significa garantire a questo settore entrate che dall'estero rischiano di mancare ancora per un po' di tempo».
Anche il commercio sta vivendo una situazione particolarmente complicata con una fortissima contrazione delle vendite nei negozi tradizionali e lo spostamento di molti acquirenti sulle piattaforme di vendita on-line. «Siamo di fronte a una trasformazione profonda», dice Zardini, «probabilmente avviata da molto prima della primavera 2020. Però le norme di contenimento della pandemia hanno funzionato da acceleratore del processo. Questo porta alla necessità di un progetto complessivo di sostegno per il nostro commercio, perché la piccola distribuzione e i negozi di vicinato non sono solo un elemento insostituibile della nostra economia, ma sono un uno dei fattori vitali delle nostre città. Lasciarli soffocare significherebbe far seccare anche i nostri centri urbani. Governare questa trasformazione è certamente un progetto molto ampio e a medio termine, e credo serviranno strumenti innovativi per consentire a tutti gli esercenti un accesso equo alle piattaforme e alle possibilità di proporsi sul mercato digitale, ma come Commissione riteniamo che alcune scelta vadano già anticipate nella legge di Bilancio».

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