Maurizio Martina a Verona per sostenere la mozione Fianco a Fianco

     

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ELEZIONI SEGRETARIO PARTITO DEMOCRATICO: MAURIZIO MARTINA A VERONA
Verona 20/01/2019
La corsa alla Segreteria nazionale del Partito Democratico è in pieno svolgimento. In questa prima fase i candidati si confrontano sui territori con gli iscritti e domenica i democratici di Verona si sono riuniti alla Bottiglieria Corsini per trasmettere la loro stima al candidato Maurizio Martina. Accolto dal comitato promotore della sua mozione formato da Andrea Magro, Annamaria Bigon, Valeria Pernice, Franca Rizzi, Simone Madinelli che espongono i risultati parziali: Martina 49%, Zingaretti 38%, Giachetti 10%, Saladino 2%, 0,4% Corallo, 0,2% Boccia. Il percorso per la scelta del prossimo Segretario nazionale del PD si concluderà il 3 marzo quando si affronteranno nelle elezioni primarie i tre candidati che hanno preso più voti fra gli iscritti e saranno eleggibili non soltanto dagli iscritti ma anche dagli elettori del PD che dichiareranno di riconoscersi nelle sue politiche. Il lombardo Martina affronta la competizione con il suo principale competitor Zingaretti su punti programmatici differenti e puntuali “che mirano soprattutto alla ricerca della nuova e auspicata unità del Partito. La competizione individuerà il segretario del PD che avrà come primo impegno quello di accompagnare il partito alle imminenti elezioni europee che vedono come principali posizioni chi vuole demolire l’Unione Europea e chi la vuole cambiare: noi la vogliamo cambiare.” “Il prossimo Segretario”, prosegue Martina, “dovrà costruire un’alternativa al governo Lega/5stelle per quella parte del Paese che lo chiede, soprattutto qui al nord, dove la parte più produttiva, piccoli e medi imprenditori, edili, agricoltori delusi dalla poca attenzione che il governo dedica loro, con nessuna misura per la crescita e sostegno alla produttività.” Il candidato si è soffermato sulla legge di Stabilità approvata nonostante la strenua opposizione del PD, una manovra che “ci ha già portati al limite della recessione, indebitando lo Stato per 50 miliardi in due anni per realizzare una minima parte del reddito di cittadinanza e quota 100 promessi. Alla Bottiglieria Corsini erano presenti i dirigenti del Pd che sostengono la candidatura di Martina come i parlamentari Alessia Rotta, Diego Zardini, Gianni Dal Moro, Vincenzo D’Arienzo, la consigliera regionale Orietta Salemi. Presente anche il Segretario provinciale in pectore Maurizio Facincani, infatti si sta svolgendo contemporaneamente anche il congresso provinciale con candidato unico.
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Villa Balladoro: urgente un tavolo di lavoro

     


VILLA BALLADORO Zardini e Bigon: subito un tavolo di lavoro Mettere insieme Comune, Soprintendenza e Ministero D’accordo tutti i parlamentari e il ministro Fontana
Verona, 17 Gennaio 2019
Serve immediatamente un tavolo di lavoro per Villa Balladoro. Ne ho parlato con il ministro Fontana e con i deputati veronesi, di tutti partiti e siamo d’accordo sulla necessità di intervenire tempestivamente». Il deputato veronese Diego Zardini è da settimane al lavoro per salvare il contributo di un milione e 700 mila euro stanziato dal precedente governo per il restauro di Villa Balladoro a Povegliano e per la costituzione del polo museale.
«Insieme all’allora sindaco Anna Maria Bigon abbiamo lavorato due anni per ottenere quel finanziamento», ricorda Zardini, «ora dico che non possiamo nemmeno pensare di perderlo perché l’amministrazione è cambiata e il Comune non in un anno e mezzo non è ancora riuscito a redigere il progetto di gestione. C’è ancora tempo, poco, ma se tutti ci diamo da fare, forse otterremo il risultato che a Povegliano e in tutta la provincia di Verona i cittadini si aspettano. Quel sito ha valenza extra comunale e non può rimanere in stato di abbandono».
Il primo passo, suggerisce il deputato, «è costituire un gruppo di lavoro con il sindaco di Povegliano, la Soprintendenza, il ministro dei Beni culturali e i parlamentari di maggioranza e opposizione. Dai colloqui avuti in questi giorni con i colleghi e con il ministro Fontana c’è la disponibilità di ciascuno a fare la propria parte senza distinzioni di colore politico. Un primo segnale incoraggiante per salvare il progetto e fare di Villa Balladoro un luogo di studio, di cultura e di attrazione turistica di valore nazionale».

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A22: ci saranno pesanti danni per Verona

     


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Presentazione comitato a sostegno mozione Martina-Richetti

     


CONFERENZA STAMPA Comitato a sostegno Martina e Richetti Martedì 15 gennaio alle 11 la presentazione in via Valverde a Verona
Verona, 14 Gennaio 2019
Sarà presentato ufficialmente domani, martedì 15 gennaio, il comitato sostenitore della mozione Martina – Richetti attivo in provincia di Verona. La presentazione è in programma alle ore 11 nella sede provinciale del Partito democratico, in via Valverde a Verona.
All’incontro, oltre ai componenti del coordinamento, saranno presenti anche alcune delle persone che illustreranno la mozione nei circoli del Partito Democratico veronese durante questa fase congressuale.
I lavori del coordinamento sono aperti al contributo di tutti gli iscritti, gli elettori e i simpatizzanti del Partito Democratico e, terminate le convenzioni all’interno dei circoli, proseguiranno anche durante la campagna elettorale che si concluderà con le primarie del 3 marzo prossimo.

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PFAS: Sì ai limiti zero. Pronti ad aiutare il governo.

     



PFAS: Sì ai limiti zero. Pronti ad aiutare il governo.
Parlamentari veronesi del Pd questa mattina con il comitato no-pfas dal ministro Costa.

Roma, 10 Gennaio 2019

«Una legislazione nazionale che ponga limiti uniformi alla presenza di Pfas nelle acque sarebbe auspicabile e sicuramente utile». Il deputato veronese Diego Zardini, ha partecipato questa mattina insieme alla collega Alessia Rotta e al senatore Vincenzo D’Arienzo, all’incontro dei rappresentanti del comitato “Mamme No Pfas” del Veneto con il ministro dell’Ambiente, Costa.

«Siamo pronti a dare una mano al governo», affermano Zardini, Rotta e D’Arienzo. «La salute delle persone è prioritaria e non ha certo colore politico. Nel dettaglio, c’è bisogno di concludere velocemente l’iter delle linee guida sui limiti agli inquinanti nelle acque predisposto dal ministero e farlo diventare un provvedimento di legge. È una materia concorrente, quindi per l’approvazione finale sarà necessario un accordo tra lo Stato e le Regioni».

Le rappresentanti del comitato hanno chiesto al ministro tempi veloci e certi, ma Costa non è stato in grado di soddisfare questa richiesta. «Probabilmente non dipende solo dal ministero dell’Ambiente», ipotizza Zardini, «ci sono più soggetti che hanno competenza in materia. Proprio per questo siamo disponibili dall’opposizione a collaborare per arrivare a una norma italiana che metta il limite zero alla presenza di Pfas nelle acque e appoggiamo la domanda del comitato di estendere questo limite in tutti i Paesi dell’Unione europea».

A settembre, in occasione della conversione in legge del decreto Genova, ricorda Zardini, «con una collega avevo presentato un emendamento per azzerare la presenza dei Pfas nelle acque, ma la maggioranza ha deciso di respingerlo e bocciarlo».

I parlamentari del Partito democratico intendono proseguire con coerenza quanto fatto in questi anni, pur non essendo esaustivo, con interventi molteplici e su più livelli a favore delle istanze no pfas, quali:lo stanziamento di 80 milioni di euro per le condotte alternative; la norma sugli ecoreati che ha permesso alla Procura di avviare un’indagine nei confronti della Mitemi; lo stop alla plasmaferesi sollecitando la Regione Veneto e l’Istituto superiore di Sanità a trovare una soluzione sanitaria per le persone affette.

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Fondazione Arena: PD chiede Consiglio di indirizzo aperto

     


FONDAZIONE ARENA Pd chiede Consiglio di indirizzo aperto Cresce la preoccupazione per il futuro dell’ente. Incontro con i sindacati
Verona, 17 Dicembre 2018
Parlamentari e consigliere regionale del Pd chiedono la convocazione di un Consiglio di indirizzo aperto di Fondazione Arena per comprendere quali azioni siano state fatte finora e cosa resta da fare per salvare l’ente. Questa mattina una delegazione del Partito democratico, con i deputati Diego Zardini, Alessia Rotta, il senatore Vincenzo D’Arienzo e la consigliera regionale Orietta Salemi, ha incontrato i sindacati dell’ente. Cresce infatti la preoccupazione per il futuro della Fondazione Arena, soprattutto per l’emendamento alla legge di bilancio presentato dal governo. Il provvedimento impone un interpretazione restrittiva della legge Bray e rischia di penalizzare in particolare la Fondazione Arena.
«Rispondiamo all’appello dei sindacati e alle preoccupazione per il futuro», spiegano gli esponenti democratici al termine dell’incontro. «Il piano di rilancio pensato dal commissario per adempiere alla legge Bray non sembra corrispondere alle aspettative create e pagate con i sacrifici dei lavoratori. A conti fatti il piano non va nella direzione giusta, tanto più che molti dei nodi storicamente aperti non sono stati risolti: i rapporti con la società Arena di Verona Srl che si occupa delle attività extra lirica, i rapporti con il museo Amo e in particolare la patrimonializzazione della Fondazione».
Con la legge Bray, lo Stato ha investito oltre 8 milioni di euro per il rilancio della Fondazione Arena.
«Nonostante l’apertura di credito da parte dei sindacati e dello Stato alla nuova gestione», riportano Alessia Rotta e Diego Zardini, «siamo nuovamente in una situazione molto difficile. Chiediamo di incontrare il presidente della Fondazione e un consiglio di indirizzo aperto con la partecipazione dei parlamentari e dei consiglieri regionali per capire cosa bisogna fare per garantire il futuro della Fondazione».
Purtroppo al momento, sottolineano D’Arienzo e Salemi, «l’attuale ministro non ha ancora incontrato i lavoratori nonostante le ripetute richieste di un confronto».

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