Convegno ANPI: servono rispetto e rigore scientifico, no strumentalizzazioni politiche

     



CONVEGNO ANPI
Servono rispetto e rigore scientifico, no strumentalizzazioni politiche
Verona, 15 Febbraio 2019

A tutti chiedo una mano sul cuore e di smetterla con le strumentalizzazioni. Lo dobbiamo alle tante vittime della complessa vicenda del confine orientale. La storia di questa triste vicenda merita una memoria condivisa, non di parte, non strumento di propaganda politica, non revisionista, non riduzionista. È stata una tragedia per tutti, una vicenda tanto complessa quanto poco studiata. Per affrontarla serve maggiore rigore scientifico e meno politica. L’associazione Anpi da sempre offre un grande contributo, senza ambizione di esaustività, per la ricostruzione della storia e merita non solo il rispetto di tutti ma anche il sostegno delle istituzioni, per cui nessuna minaccia può limitare il diritto dovere della ricerca della verità e della coltivazione della memoria, così come Anpi ha sempre preso debitamente distanza da ricostruzioni riduzioniste e giustificazioniste». Lo afferma il deputato veronese Diego Zardini a prpposito delle polemiche scatenate dal convegno sulle Foibe organizzato dall’Anpi di Verona.

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Autonomia: sembra affare privato di Zaia

     



Autonomia: Sembra affare privato di Zaia Zardini: Parlamento tenuto all’oscuro dell’intesa di cui circolano più versioni


L'articolo con le dichiarazioni sul Gazzettino

Roma, 12 Febbraio 2019

L’autonomia del Veneto sembra «un affare privato di Zaia più che una questione di interesse pubblico. Da qualche giorno a Roma girano varie bozze dell’intesa tra Stato e Regione che dovrebbe sancire il passaggio a Venezia di alcune competenze previste dall’articolo 117 della Costituzione. Testi veicolati attraverso chat di whatsapp o via email, senza alcun crisma di ufficialità e curandosi di mantenerne all’oscuro i parlamentari».

Il deputato veneto Diego Zardini, membro della Commissione bicamerale per le questioni regionali, attacca le modalità con cui il governo e i vertici della Regione Veneto stanno conducendo questa partita. «Abbiamo chiesto l’audizione del ministro Stefani, ma per tutta la settimana non si vedrà, abbiamo chiesto di poter esaminare in anticipo il testo dell’intesa e ci hanno detto che non era pronto, salvo poi scoprire che ne circolano almeno due versioni. Credo sia il modo migliore per prendere in giro i veneti e far naufragare tutto. L’unica possibilità di tutelare l’autonomia è garantire massima trasparenza e la discussione dell’intesa in Parlamento».
L'articolo del Corriere di Verona

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Discarica di Ca’ Filissine: il comune avrà funzione di controllo

     

l'articolo de L'Arena

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Il Ministro Stefani sarà audita alla Commissione Questioni Regionali sul tema Autonomia

     


Il Ministro Stefani
Autonomia: Ministro Stefani sarà audita alla Commissione Questioni Regionali Zardini: «Molte regioni chiedono autonomia. Percorso delicato»

Roma, 7 Febbraio 2019


L'articolo sul Mattino di Padova

L'articolo sul Gazzettino


La commissione bicamerale per le questioni regionali si è riunita questa mattina a Roma. «Il gruppo del Partito democratico», riporta il deputato veneto Diego Zardini, «ha chiesto e ottenuto la programmazione dell’audizione del ministro Stefani in merito al percorso di autonomia avviato da alcune regioni. Vogliamo conoscere a che punto è l’intesa tra Stato e Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. È un momento delicato. Ci sono molte altre regioni che stanno richiedendo di poter gestire competenze esclusive, come previsto dalla Costituzione, dobbiamo fare in modo che tutto il percorso si svolga in modo lineare soprattutto per evitare che si aprano scontri istituzionali che sarebbe poi complicatissimo rimarginare. Per questo abbiamo chiesto anche di coinvolgere la Conferenza Stato Regioni e l’Anci. Inoltre secondo il Partito Democratico non è corretta l’interpretazione di Zaia. Il Parlamento non potrà fare solo il passacarte, soprattutto in una materia di rilevanza costituzionale come l’autonomia. Ogni parlamentare ha il diritto e il dovere di entrare nel merito delle singole questioni. In caso contrario agiremo per far valere le nostre prerogative come parlamentari e come riconosciuto dalla Corte Costituzionale».

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Lavori sulla sponda dell’Adige: rimboschire con l’ontano nero

     



LAVORI SPONDA ADIGE RIMBOSCHIRE CON L'ONTANO NERO
Zardini: «L’intervento di dicembre ha lasciato un paesaggio desolato»
Verona, 6 Febbraio 2019
Da un lavoro fatto male con conseguente danno ambientale potrebbe nascere un’opportunità di potenziamento del Parco dell’Adige Nord. Il deputato veronese Diego Zardini fa sua la proposta di riportare la vegetazione sui banchi di sabbia lasciati nudi lungo tutta la riva destra dell’Adige al termine dei lavori di pulizia eseguiti a dicembre. «Andava fatto un lavoro selettivo», afferma Zardini. «oggi quell’area si presenta malissimo come un nastro di terra desolata e del tutto priva di habitat naturale per le specie autoctone. Il danno purtroppo è assodato, però è possibile rimboschire la zona con l’ontano nero, una specie autoctona che forma lungo i fiumi dense fasce ripariali consolidandone pure le rive e fissando addirittura l’azoto atmosferico nelle radici».
Questa pianta è adatta a terreni sabbiosi soggetti a inondazioni o con presenza costante di acqua. La piantagione sarebbe peraltro economica e di facile esecuzione in particolare se eseguita sul terreno “pulito” come lasciato dall’intervento di fine anno. Sulle rive sabbiose più strette andrebbe messo a dimora un solo filare mediante talee o semenzali messi a dimora a una distanza di 2 metri l’una dall’altra sui filari. Nei punti più larghi troverebbe spazio un doppio filare. Tagliato periodicamente secondo cicli di 5 o 10 anni, l’ontano potrebbe inoltre generare un ricavato economico in quanto con il suo legno è possibile produrre legna da ardere o pali per le viti. Possibile anche coinvolgere le associazioni ambientaliste per posizionare covatoi artificiali per uccelli nidificanti sulle rive del fiume.
«In definitiva, da un intervento di grande impatto ambientale», conclude Zardini, «potrebbe nascere una grande opportunità di potenziamento del parco dell’Adige Nord ideato dal professor Sandro Ruffo, già direttore del Museo di Storia Naturale ed Accademico dei Lincei».

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Manifesti xenofobi: solidarietà ad Alessia Rotta

     

fonte foto verona sera.it
MANIFESTI XENOFOBI Solidarietà ad Alessia Rotta Zardini: «Chi fa politica deve esporsi alle critiche»
Verona, 28 Gennaio 2019
«La denuncia per diffamazione annunciata da Forza Nuova nei confronti di una parlamentare della Repubblica è grave». Il deputato veronese Diego Zardini esprime la propria solidarietà alla collega Alessia Rotta e ai giornalisti veronesi che hanno dato spazio alla notizia «per le intimidazioni rivolte dal gruppo di estrema destra. Questi della democrazia e delle sue regole proprio non ne vogliono sapere. Fanno politica, intervengono nel dibattito pubblico, ma non tollerano critiche o prese di posizione diametralmente opposte alle loro. Quel manifesto appeso a Verona e provincia è visto dalla maggior parte delle persone come razzista e xenofobo e Alessia Rotta ha espresso legittimamente la propria opinione. L’attività pubblica, in particolare politica, espone inevitabilmente alle critiche e ai distinguo di chi la pensa in modo diverso. Consiglio ai militanti di Forza Nuova un ripasso della Costituzione italiana, in particolare dell’articolo 21».
L'articolo di Verona Sera [leggi]

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