Legge sulla montagna: occasione per fermare lo spopolamento. Il PD compatto per approvazione veloce in Parlamento»

     



Legge sulla montagna: occasione per fermare lo spopolamento. Zardini: PD compatto per approvazione veloce in Parlamento.

Roma, 10 marzo 2022 «Una legge orientata a rendere la montagna sempre più abitata, in modo da combattere l’annoso problema dei territori montani, quello dello spopolamento». Questo è secondo il deputato veronese del Partito democratico, Diego Zardini, il nocciolo della legge sulla montagna varata oggi dal Consiglio dei ministri su proposta della ministra Gelmini. «Nelle ultime settimane, abbiamo fatto numerosi passi avanti sul testo», spiega Zardini. «È il frutto del lavoro di tanti e tra tutti cito Enrico Borghi che rimane probabilmente il collega più preparato su questi temi e il presidente dell’Uncem Marco Bussone». La legge licenziata dal Consiglio dei ministri accoglie diverse proposte avanzate dai rappresentanti dei territori montani, a cominciare dalla classificazione dei territori fino agli incentivi nel settore primario, passando per i servizi essenziali che necessitano di una cura particolare perché vengano assicurati in montagna, come sanità, istruzione e telecomunicazioni. Capitolo a parte lo occupa la fiscalità montana con una serie di misure di favore destinate alle imprese costituite da giovani e le ampie agevolazioni del programma ‘Io Resto in Montagna’ previste per chi acquista l’abitazione principale in un comune montano con popolazione inferiore ai duemila abitanti. A fare da cornice ai singoli provvedimenti la ‘Strategia nazionale per la montagna italiana’ chiamata a definire ogni tre anni ‘le priorità e le direttive delle politiche per le zone montane al fine di promuovere la crescita e lo sviluppo economico e sociale dei territori montani, l’accessibilità alle infrastrutture digitali e ai servizi essenziali, con riguardo prioritario a quelli socio-sanitari e dell’istruzione, il sostegno alla residenzialità, alle attività commerciali e agli insediamenti produttivi, il ripopolamento dei territori, tenendo conto, in un’ottica di complementarietà e sinergia, delle politiche territoriali attuate nell’ambito della Strategia per le Aree interne’. Il percorso che porta a questa legge, ricorda Zardini , «è cominciato alcuni anni fa con l’allora ministro Boccia e con gli stati generali della montagna che Boccia organizzò proprio per discutere sulla questione dello sviluppo e della valorizzazione delle zone montane. Un percorso fortemente voluto e determinato dal Partito democratico grazie al quale è stata prodotta una norma che oggi arriva finalmente in Parlamento. Come Partito democratico auspichiamo che la legge venga discussa e approvata nel più breve tempo possibile e siamo disponibili ad ascoltare i territori e sentire le loro istanze per poter apportare le giuste e necessarie modifiche».

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Legge sulla Montagna: essenziale il confronto con i territori

     



Legge sulla Montagna Zardini: «Essenziale il confronto con i territori»

Verona, 9 marzo 2022 «La legge sulla montagna è un tassello fondamentale per le politiche di riequilibrio verso le aree più deboli. In questa prospettiva vanno coinvolti tutti gli attori, politici, istituzionali e territoriali. L’occasione è molto importante, non possiamo permetterci di sprecarla con norme calate dall’alto o, peggio, con regole omogenee che difficilmente si adatterebbero alle singole realtà». Il deputato veronese Diego Zardini si dice preoccupato per come l’iter della proposta di legge si sta configurando. «Il testo è nella sola disponibilità della ministra Gelmini. Ora, capisco i timori, comprendo la volontà di proteggere il testo da interventi impropri, però alla fine sarà il Parlamento a doversi esprimere. Suggerirei un lavoro di coinvolgimento e di relazioni, anche con l’intergruppo parlamentare Montagna, invece dell’arroccamento». Fuori dalle logiche parlamentari, avverte Zardini, «dobbiamo mettere alla prova il testo di legge con i territori. Avendo contezza che sono, purtroppo tutti diversi: le Alpi non sono gli Appennini, come per restare nel Veneto, la Lessinia è cosa diversa dalle Dolomiti. Ipotizzare di applicare norme che non abbiamo discusso con i portatori di interesse locali, dagli enti locali alle associazioni di categoria, mi sembra la ricetta più spedita per far fallire qualsiasi politica dedicata alla montagna». Suggerisco, conclude il deputato, «un confronto serrato a cominciare dalla definizione dei criteri per cui un territorio, sia esso un comune, una provincia o un’area vasta, è definito montano».

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Incidenti sul lavoro: ancora una vittima nel veronese

     



Incidenti sul lavoro Zardini: «Ancora una vittima nel veronese»

Verona, 1 marzo 2022 «Ancora una vittima sul lavoro. Ancora in Veneto dove proprio ieri c’è stata la manifestazione dei sindacati per sensibilizzare le istituzioni locali su un tema che è tornato con prepotenza all’attenzione pubblica. Ogni giorno in Italia ci sono fino a due o tre incidenti mortali sul lavoro. Voglio esprimere la mia vicinanza e il mio cordoglio ai parenti e ai colleghi della persona morta oggi nell’incidente al colorificio di Quinto Veronese. Desidero però sollecitare le istituzioni locali, in particolare la Regione Veneto, a dotarsi di tutti gli strumenti per prevenire e contrastare gli infortuni sul posto di lavoro. Le statistiche, purtroppo, ci dicono che non si sta facendo abbastanza». Lo afferma il deputato veronese del Partito democratico Diego Zardini.

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PNRR, Borgo Campo: Serve progetto innovativo a cui partecipino tutti gli attori

     


PNRR Borgo Campo, Zardini: «Serve progetto innovativo a cui partecipino tutti gli attori»
Verona, 22 febbraio 2022
Per ottenere le risorse stanziate dal Ministero della Cultura con i fondi del Pnrr «occorre una sinergia tra tutti gli attori e tutti i rappresentanti ed è necessario spegnere sul nascere qualsiasi intento di rivendicazione o, peggio, di polemica». Lo spiega il deputato veronese Diego Zardini, intervenendo sulla diatriba accesa in questi giorni intorno alla possibilità di ristrutturare l’antico borgo medievale di Campo Brenzone.
«I tempi sono stretti», ricorda il deputato e «la procedura più corretta rimane di partire dall’individuazione dei bisogni e delle proposte. Candidare un progetto ad un finanziamento è un passaggio cruciale, chiamare gli eletti a fare solo delle pressioni, per quanto talvolta risulti utile, è insufficiente. Occorre analizzare assieme i bandi, concretizzare assieme proposte forti e autorevoli, per far contare il territorio. Ricordiamo con grande forza infine che la Regione dovrà presentare al ministero una sola candidatura dove, al momento però ce ne sono ben nove, tra cui quello di Brenzone. Perché sia scelto Campo ci si può affidare come usava una volta alle relazioni e al campanilismo. Oppure, ci si mette intorno al tavolo e si studia il progetto migliore e più innovativo».

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Energia: dal Governo misure strutturali

     



Energia: dal Governo misure strutturali Zardini: preservare le zone dell’Alto Adriatico soggette a subsidenza

Roma, 21 febbraio 2022 Il decreto emanato dal governo il 18 febbraio per contenere gli aumenti dell’energia nelle bollette riceve molte delle indicazioni della risoluzione presentata l’11 febbraio dai deputati del Partito democratico a prima firma del deputato Benamati nelle commissioni Ambiente (VIII) e Attività Produttive (X). Lo rileva il deputato veneto Diego Zardini, sottolineando che il decreto prevede la continuità di azione per la riduzione sul carico fiscale e parafiscale per le utenze domestiche e per le piccole e medie imprese. «C’è un’attenzione particolare per i settori energivori e per i soggetti più fragili, come richiesto dalle categorie economiche del Veneto e come proposto da noi nella risoluzione citata» afferma Zardini. Il decreto prevede anche semplificazioni per le autorizzazioni di nuovi impianti FER-E (Fonti di Energia Rinnovabile - Elettrico) e su altre FER tra cui la geotermia a ciclo chiuso. Condivisibile l’aumento della produzione nazionale di gas naturale con il coinvolgimento delle aziende e dei territori, ove si deve prevedere una adeguata protezione e preservazione dell’alto Adriatico, soggetto a fenomeni di subsidenza. Previsto nel DL anche un uso più razionale - ovvero dinamico - degli stoccaggi. «Un buon passo», afferma Zardini, «perché oltre a mettere risorse consistenti, pari a 8 miliardi di euro, per contrastare l’aumento dei costi di energia, lascia intravedere una strategia di lungo periodo con misure di carattere strutturale che comincino a metterci al riparo dalle tensioni geopolitiche e dalla dipendenza energetica da un fornitore principale».

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REFERENDUM: Zardini tra firmatari legge per anticipare giudizio di ammissibilità

     

REFERENDUM Zardini tra firmatari legge per anticipare giudizio di ammissibilità
Roma, 18 febbraio 2022
Il deputato veronese Diego Zardini è tra i firmatari della proposta di legge con cui il Partito democratico chiede di anticipare il giudizio di ammissibilità dei referendum dopo la raccolta delle prime 100 mila firme. Il progetto di legge è già stato depositato a settembre 2021 ma è tornato di forte attualità in questi giorni dopo le pronunce della Corte Costituzionale in merito alle proposte di referendum abrogativi.
«In particolare quello sull’eutanasia e sulla liberalizzazione delle droghe leggere avevano raccolto centinaia di migliaia di firme generando grandi aspettative», afferma Zardini. «Comprendiamo dunque la frustrazione non solo dei comitati promotori, ma anche di una fetta considerevole della società italiana, in particolare tra i giovani. Scoprire dopo tanto lavoro che la richiesta è fuori dai parametri della Costituzione no aiuta ad avere un rapporto corretto con le istituzioni».
La raccolta di centomila firme, si legge nel testo il cui primo firmatario è professore di diritto comparato alla Sapienza Stefano Ceccanti, ‘segnala già un consenso minimo sufficiente, tale da non inflazionare l'accesso alla Corte e nel contempo consente alla Corte di pronunciarsi con serenità, senza poter essere criticata di opporsi a richieste con grande consenso. In caso di giudizio positivo della Corte la raccolta proseguirebbe per la raccolta delle firme ulteriori’.
La soluzione che prospettiamo, conclude Zardini, «contribuirebbe a eliminare le fonti di conflitto e gli scontri istituzionali a cui stiamo assistendo in questi giorni».

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