Fondazione Arena: il Governo non ha ancora ricevuto la richiesta di deroga

     



Fondazione Arena: il Governo non ha ancora ricevuto la richiesta di deroga Zardini: «Siamo al teatro dell’assurdo. La propaganda sta affossando la possibilità di riuscire ad avere la deroga»

Roma, 28 maggio 2020 «Stiamo parlando del nulla. Come detto dal Sindaco e da Cecilia Gasdia, il fantomatico protocollo di intesa ad oggi non è stato mandato a nessuno del Governo. Per cui come è possibile dire di no a chi deve ancora fare la domanda?». Il deputato veronese Diego Zardini, commenta così le polemiche dei colleghi leghisti circa l’ordine del giorno al decreto liquidità, che neppure aveva nell’impegno la richiesta al Governo di derogare ai mille spettatori, come emerge dalla foto allegata. «Occorre essere leali quando si chiede una collaborazione a tutti i partiti, questi metodi sono irrispettosi e inefficaci. Se si vuole una mano come ci è stata chiesta, noi per Verona ci siamo sempre, come quando con la riapertura dei termini della Legge Bray abbiamo salvato Fondazione dalla liquidazione già votata dal Cda di allora. Ci diano il Protocollo di sicurezza e speriamo sia ben fatto, perché deve correggere le linee guida del Comitato Tecnico Scientifico, che sapeva perfettamente che l’Arena di Verona come molti altri sito, stadi ecc. sono all’aperto e hanno tanti posti a sedere», aggiunge Zardini.

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LAVORO: regolamentare lo smart working

     


LAVORO Zardini: «Regolamentare lo smart working»
Roma, 19 maggio 2020 «Non abbandoniamo il lavoro agile perché l’epidemia non è finita e può aiutare a contenere la recrudescenza oltre a ridurre in modo considerevole la pressione sul trasporto pubblico». Il deputato del Partito democratico, Diego Zardini, raccoglie l’esortazione del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, secondo cui questa modalità di lavoro va comunque regolamentata. «Ci sono diversi punti da definire», concorda Zardini, «dall’organizzazione del lavoro ai limiti orari, dalle pause alla sicurezza, senza contare la necessità di un’adeguata formazione e un relativo trattamento economico. In ogni caso è un tema da affrontare perché senza dubbio lo smart working costituisce un elemento di innovazione tecnologica e sostenibilità che ha un grande valore per sostenere l’economia e potrà contribuire ad un cambiamento organizzativo e di mentalità focalizzato sul lavoro per obiettivi». Ovviamente va regolamentato contrattualmente, conclude Zardini, «perché dopo l’emergenza che ha colto impreparato il sistema produttivo, ora per sistematizzarlo serve una contrattazione per consentire a tutti, lavoratori e imprese, di cogliere questa opportunità».

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DL LIQUIDITÀ: impegno a non delocalizzare per imprese che chiedono garanzia statale sui prestiti

     



DL LIQUIDITÀ: impegno a non delocalizzare per imprese che chiedono garanzia statale sui prestiti Emendamento presentato in commissione a firma Zardini e Pezzopane

Roma, 18 maggio 2020 Le imprese che riceveranno la garanzia dello Stato per l’emissione di prestiti bancari non potranno delocalizzare gli stabilimenti produttivi dall’Italia verso altri Paesi. Lo prevede un emendamento al decreto liquidità, in corso di conversione alla Camera dei Deputati. L’emendamento, sollecitato dalle parti sociali, è stato presentato in commissione congiunta Attività produttive e Finanze dai deputati del Partito democratico Stefania Pezzopane e Diego Zardini. «È importante che le garanzie fornite dallo Stato siano destinate a imprese con siti produttivi in Italia e con lavoratori assunti sul territorio nazionale», spiegano i Dem. «Dobbiamo essere certi che li sforzi e gli impegni che stiamo tutti facendo per stimolare la ripartenza dell’economia e del lavoro siano correttamente destinati alle aziende e ai lavoratori italiani». La previsione è rafforzativa della condizionalità già espressa nel testo, ovvero che la necessaria destinazione del finanziamento sia indirizzata a sostenere spese di personale, investimenti o capitale circolante per stabilimenti e attività produttive localizzati in Italia; tale condizionalità deve essere prevista oltre che nella fase di accesso alla garanzia del finanziamento anche in modo strutturato nel tempo. La durata delle garanzie per i prestiti richiesti dalle imprese ha una durata di sei anni.

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#DecretoRilancio: Manovra senza precedenti per la ripresa

     


#DecretoRilancio: Manovra senza precedenti per la ripresa Zardini: «Bisognerà fare di più, ma c’è attenzione a turismo e commercio»

Roma, 14 maggio 2020 «Con una manovra senza precedenti dal Secondo dopoguerra, il governo ha messo le basi per far ripartire il Paese dopo due mesi di stop forzato». Il deputato veronese Diego Zardini, commenta così il decreto varato dal Consiglio dei ministri che prevede una spesa di 55 miliardi «a favore di imprese, lavoratori e professionisti in oggettiva difficoltà. Tra le misure inserite ricordo gli interventi a fondo perduto per le imprese, il taglio dell’Irap di giugno per le imprese con fatturato fino a 250 milioni di euro l’anno e l’intervento sul comparto turistico. La riduzione di affitti e bollette vale infatti oltre che per i commercianti anche per le attività turistiche. Inoltre, alberghi e stabilimenti balneari beneficeranno dell’abolizione della prima rata dell’Imu». «C’è ancora moltissimo da fare per affrontare una Fase 2 che si annuncia difficilissima», afferma Zardini, «ma il pacchetto di interventi statali costituisce una prima base. Ora tocca anche alle Regioni fare la propria parte. Serve e lo chiedono i cittadini, i commercianti e gli imprenditori, la leale collaborazione tra enti e livelli istituzionali per affrontare la sfida numero uno: la velocità nell’assegnazione effettiva delle risorse».

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Fascismo: Prefettura e magistratura sequestrino mascherine con volto Mussolini

     



Fascismo: Prefettura e magistratura sequestrino mascherine con volto Mussolini Zardini: «Infangato nome della città Medaglia d’Oro per la Resistenza» Verona, 8 maggio 2020

«Ancora una volta per colpa di pochi irrispettosi l’immagine di Verona viene danneggiata. È intollerabile che nella città Medaglia d’Oro per la Resistenza circolano mascherine con l’effige di Mussolini, responsabile delle leggi razziali, del massacro di migliaia di italiani in una guerra a fianco di Hitler e della distruzione del nostro Paese. Chiedo al Prefetto e all’autorità giudiziaria di provvedere immediatamente al sequestro di questi gadget dell’orrore e di denunciare l’azienda produttrice per apologia di fascismo. In questo momento così delicato abbiamo bisogno di tutto, tranne che di dare visibilità a imbecilli che nulla sanno di Verona e della sua storia». Lo afferma il deputato veronese, Diego Zardini.

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Mobilità: estendere a tutti Bonus bici e monopattini

     



Mobilità: estendere a tutti bonus bici e monopattini Zardini: «Sosterremo in ogni sede la proposta De Micheli per micro mobilità»
Roma, 6 maggio 2020

«Sosterremo in ogni sede la proposta del ministro dei trasporti Paola De Micheli di riconoscere un bonus fino a 500 euro per chi acquista biciclette e monopattini». Lo afferma il deputato veneto Diego Zardini. «Tra le tante cose che abbiamo imparato negli ultimi due mesi», aggiunge Zardini, «indichiamo la possibilità di muoverci e lavorare in maniera differente. Certo, non vale per tutti, ma c’è una quota crescente di persone che hanno afferrato l’opportunità o sono state costrette a spostarsi di meno o in modo differente. Il fenomeno ha coinvolto lavoratori, famiglie e semplici cittadini. Considerata l’alta probabilità di rivedere la mobilità per assicurare il distanziamento ed evitare nuovi rischi di crescita del virus, agevolare economicamente gli investimenti sulle due ruote può diventare una leva cruciale nel cambio di abitudini». Il bonus proposto dal ministro si ferma ai residenti delle aree urbane con popolazione superiore ai 50 mila abitanti. «Credo dovremo fare un passo in più ed estendere il vantaggio a tutti gli italiani, magari riconoscendolo al nucleo familiare», conclude il deputato. «La misura va nella direzione giusta, ma non sarebbe corretto escludere gli abitanti delle città più piccole. Inoltre, i rivenditori di due ruote privi di punti vendita nelle grandi città subirebbero un’ingiusta concorrenza sleale. Nei prossimi giorni verificherò la possibilità di modificare la proposta perché includa tutti gli italiani».

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