PFAS: processo ‘Miteni’ primo passo per fare giustizia

     



PFAS: processo ‘Miteni’ primo passo per fare giustizia. Zardini: «Rinvio a giudizio possibile grazie all’introduzione degli ecoreati»
Verona, 23 marzo 2021 «Il rinvio a giudizio dei manager e dei dirigenti della Miteni, di Mitsubishi e Icig è il primo passo per fare giustizia nei confronti di chi ha provocato sofferenze incredibili alle persone e danni enormi al territorio. Il processo che si terrà è il risultato anche della riforma del codice penale avvenuto nella passata legislatura, quando il Partito democratico si è impegnato a introdurre i cosiddetti ‘ecoreati’. Ora tutti noi auspichiamo un iter processuale veloce e dai tempi certi. Abbiamo tutti bisogno di mettere un punto fermo alla vicenda Pfas, di fare chiarezza sulle responsabilità e impegnarci perché questi disastri ambientali provocati dalle attività industriali non si ripetano». Lo afferma in una nota il deputato veronese del Partito democratico, Diego Zardini.

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Discarica Ca’ Filissine: i soldi per le bonifiche ci sono ma Regione Veneto e Comune restano immobili

     



Discarica Ca' Filissine: i soldi per le bonifiche ci sono ma Regione Veneto e Comune restano immobili Interrogazione dei deputati veronesi Alessia Rotta e Diego Zardini

Roma, 10 marzo 2021 «Regione Veneto e Comune di Pescantina continuano a non agire per la messa in sicurezza della discarica di Ca’ Filissine, nonostante siano già disponibili 16 dei 65 milioni messi a disposizione nel mese di agosto dal Ministero dell’Ambiente». È quanto rilevano in una interrogazione al Ministro della Transizione ecologica i parlamentari veronesi del Partito democratico, Alessia Rotta - presidente della commissione Ambiente alla Camera - e Diego Zardini. Chiedono inoltre «se il Ministro non intenda intervenire con urgenza, e per quanto di competenza, per vigilare affinché le risorse nazionali già rese disponibili siano utilizzate in tempi brevissimi per la messa in sicurezza del sito per evitare una ulteriore estensione dell’inquinamento». Dai rilievi fatti da Arpav, infatti, emerge «un grave e progressivo inquinamento delle falde sottostanti che richiede misure urgenti di messa in sicurezza della discarica, anticipando i primi interventi previsti dall’Accordo di programma. In particolare - si legge nell’interrogazione - l’Arpav a settembre aveva evidenziato il grave scadimento qualitativo delle acque di falda nella area ad est della discarica, riconducibile alla scomparsa, avvenuta a luglio, del lago di percolato che si trovava nel catino di discarica». Per la bonifica dell’impianto di Pescantina sono stati stanziati oltre 66 milioni, di cui quasi 65 dal Ministero dell’Ambiente e 1,4 dalla Regione. «Nonostante la situazione pericolosa», dicono allarmati i parlamentari, «la Regione e il Comune continuano a non mettere in campo interventi urgenti contro la diffusione dell’inquinamento, pur potendo utilizzare le risorse nazionali già stanziate per asportare e smaltire il percolato presente nel catino della ex discarica, così da evitare fuoriuscite di liquido con ulteriore aggravamento dell’inquinamento in falda che rischia di produrre un disastro ambientale».

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Valdegamberi: pericoloso legittimare la violenza sui social

     



Pericoloso legittimare la violenza sui social Zardini: «L’archiviazione di Valdegamberi rischia di vanificare lavoro di anni»

Verona, 10 marzo 2021 «Valdegamberi non sarà processato per le frasi rivolte sui social all’indirizzo di alcuni esponenti della Lav. La querela è stata archiviata e ne prendiamo atto con rispetto. Riportiamo l’attenzione però sul tema della continenza del linguaggio, garantita dalla giurisprudenza quando a essere coinvolti sono giornali, radio e televisioni, ma del tutto assente in ambito social network. Crediamo sia un errore considerare questi ambienti come zone franche, in cui è possibile attaccarsi e insultarsi verbalmente con ‘maggiore leggerezza’. La tesi, espressa nelle motivazioni dell’archiviazione, vanifica il lavoro culturale, formativo e legislativo che da anni fanno le istituzioni, la scuola e la politica per arginare il fenomeno della violenza e dell’odio in rete a cui sono purtroppo riconducibili decine di vittime ogni anno. Che poi la violenza sui social sia usata da esponenti istituzionali dovrebbe costituire un’aggravante, che sia ‘autorizzata’ e tollerata dalla giustizia, un mero controsenso». Lo afferma il deputato veronese del Partito democratico, Diego Zardini.

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OPERE PUBBLICHE: finanziati 7 progetti di 6 comuni veronesi

     



OPERE PUBBLICHE Finanziati 7 progetti di 6 comuni veronesi Rotta e Zardini: «In Parlamento siamo impegnati per stanziare altre risorse»
Verona, 25 febbraio 2021
Sono 7 i progetti finanziati in provincia di Verona dal contributo straordinario del governo per la messa in sicurezza di edifici pubblici del territorio. Beneficiari sono sei Comuni che riceveranno il 28 febbraio un acconto del 20 per cento sul totale del finanziamento.
Lo rendono noto i deputati veronesi Alessia Rotta e Diego Zardini: «Mercoledì è stato emanato il decreto congiunto dei ministeri dell’Economia e dell’interno e le graduatorie sono state pubblicate». Il provvedimento riguarda contributi complessivi per 1 miliardo 850 milioni in tutto il paese. I contributi sono assegnati sulla base della graduatoria dei comuni che hanno presentato domanda a settembre 2020.
«C’è già un lavoro», aggiungono Zardini e Rotta, «per stanziare una seconda tranche di contributi, più consistente di quella prevista ora, per consentire il finanziamento di molte altre opere. Resterà comunque valida la graduatoria già compilata in cui sono stati ammessi quasi tutti i progetti presentati dalle amministrazioni della nostra provincia».
Con il decreto di mercoledì per il Veronese sono stati finanziati:
Badia Calavena contributo di 269,377 mila euro per 1 progetto Albaredo d’Adige contributo di 200 mila euro per 1 progetti Brenzone sul Garda contributo di 671,720 mila euro per 2 progetti Verona contributo di 100 mila euro per 1 progetto Castelnuovo del Garda contributo di 300 mila euro per 1 progetto Villa Bartolomea di 300 mila euro per 1 progetto
Totale: 6 comuni, 7 progetti, contributi per 1 milione 841 mila euro
I contributi saranno erogati dal Ministero dell’Interno in tre tranche:
- per una quota pari al 20 per cento entro il 28 febbraio 2021; - per una quota pari al 60 per cento all’affidamento dei lavori - per il restante 20 per cento al termine lavori

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Istituto Assistenza Anziani di Verona: Rotta e Zardini chiedono intervento del Governo

     



Istituto Assistenza Anziani di Verona: Rotta e Zardini chiedono intervento del governo «Inaccettabile che venga chiesto al personale di restituire 20 anni di progressioni economiche»
Hanno lavorato come mai prima d’ora, nonostante i contagi e a dispetto delle condizioni spesso al limite. In premio gli infermieri e gli operatori socio sanitari dell’Istituto Assistenza Anziani di Verona dovranno restituire 5 milioni di euro. I deputati veronesi Alessia Rotta e Diego Zardini chiedono l’intervento del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute per porre fine all’esasperata conflittualità che impedisce il normale e sereno svolgimento delle attività lavorativa all’Istituto Assistenza anziani di Verona. I deputati hanno presentato un’interrogazione riportando le denunce delle organizzazioni sindacali sul difficile clima all’interno dell’istituzione e le continue tensioni tra il Consiglio di amministrazione, la Direzione e i rappresentanti dei lavoratori che ha pesanti ricadute sulla qualità del servizio per gli ospiti e sulla vita dei lavoratori. In particolare, si legge nell’interrogazione, ‘le organizzazioni sindacali hanno comunicato che l’ente ha chiesto ai lavoratori la restituzione di tutte le progressioni economiche dal 1999 ad oggi, dell’indennità di rischio (30 euro al mese) e della produttività (150 euro lordi in tre anni), mettendo in mora tutti i dipendenti, cessati e pensionati degli ultimi 10 anni, per somme che arrivano fino a 18mila euro a testa; la richiesta di restituzione delle somme percepite, per un totale di oltre 5 milioni di euro, avviene senza un accertamento ispettivo della Corte dei Conti ma sulla base di un’iniziativa autonoma’. La scelta, spiegano Rotta e Zardini, «mette in discussione la contrattazione tra le parti, e quindi le scelte condivise tra soggetti negoziali nel corso di 20 anni sulla base dei dettati contrattuali, e disconosce il ruolo e le funzioni svolte dai precedenti consigli di amministrazione che si sono succeduti nei 20 anni, dei direttori e dei revisori dei conti che hanno sempre certificato la regolarità della contrattazione». Quello relativo alle quote di stipendio da restituire è solo l’ultimo atto di un conflitto che da tempo è ai massimi livelli nell’ente veronese. In tribunale è finito anche uno sciopero del giugno 2019, al termine del quale l’istituto aveva denunciato 33 lavoratori, inciampando però questa volta in una condanna per condotta antisindacale. I lavoratori hanno, in ogni caso, dovuto sostenere i costi della difesa. «In quest’ultimo anno iI tributo degli operatori delle case di riposo in termini di infortunio da Covid-19 è stato altissimo», concludono i due deputati. «Nonostante i contagi, tutti i lavoratori hanno cercato di garantire gli standard professionali minimi per la cura degli anziani. Pertanto risulta inaccettabile ogni comportamento che va ad amplificare situazioni di rabbia e conflitto».

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Nuovo Governo: Unità è sinonimo di responsabilità

     



Governo, Zardini: «Unità è sinonimo di responsabilità» Roma, 18 febbraio 2021 Il discorso pronunciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi al Parlamento indica la via giusta per affrontare con serietà e determinazione i problemi che il Paese ha di fronte. Molto bene gli assi portanti dell’azione politica che guiderà l’esecutivo: sconfiggere la pandemia, investire le ingenti risorse europee, mettere al centro la sostenibilità sociale, economica e soprattutto ambientale nel modello di sviluppo del prossimo futuro; pensare alle nuove generazioni, con coraggio e lungimiranza. Le urgenze sono sicuramente legate al superamento di una situazione di emergenza sul piano sanitario ed economico. Sbloccare, a livello europeo, la consegna delle dosi di vaccino e accelerare massimamente sul piano vaccinale per concluderlo al più presto. Implementare il piano nazionale di ripresa e resilienza per un utilizzo intelligente, lungimirante e innovativo delle risorse europee. Salvare e rilanciare il sistema economico produttivo aiutando gli italiani a superare la crisi sociale. Siamo di fronte a una maggioranza molto eterogenea. È un dato innegabile ma, come detto dal presidente del Consiglio, non siamo di fronte ad una formula politica, ad una alleanza elettorale o partitica. Siamo di fronte ad un governo di unità nazionale dove le forze politiche hanno fatto un passo avanti verso la responsabilità. Non sarà facile, ma se l’obiettivo è di far uscire l’Italia dal tunnel questo ci aiuterà a superare le difficoltà tra i gruppi politici. La serietà che dimostreranno i partiti e la capacità di Draghi e dei Ministri ci mettono nelle condizioni di avere successo. L’Italia e gli italiani lo meritano, noi non possiamo deluderli.

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