Governo Conte: un programma di lunga durata

     


Governo Conte: Programma di lunga durata
Roma, 10 settembre 2019

«I numeri del voto di fiducia di ieri della Camera al nuovo governo sono rassicuranti. Attendiamo di sapere cosa succede oggi pomeriggio in Senato. Siamo prudenti, ma fiduciosi di poter uscire da questa assurda crisi di governo con un esecutivo più forte, coeso e con una serie di obiettivi chiari». Lo afferma il deputato veneto del Partito democratico, Diego Zardini.

«Oltre alle azioni di emergenza, come la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, la messa in sicurezza del bilancio dello Stato ed evitare l’esercizio provvisorio», dice Zardini, «tra le priorità della nuova maggioranza ci sono il lavoro, l’ambiente e l’autonomia, a cui ha fatto esplicito riferimento il presidente del Consiglio Conte nel suo discorso. Confermata anche la politica europeista e la proiezione atlantica dell’Italia per un programma che, anche grazie alla recuperata reputazione europea e al dialogo con gli altri Paesi del mercato unico, può garantire stabilità e, ci auguriamo, una serie di politiche anticicliche per contrastare efficacemente la congiuntura economica negativa».

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Nuovo Governo: programma centrato su ambiente e lavoro

     


Nuovo Governo: programma centrato su ambiente e lavoro Diego Zardini: «Autonomia, solidarietà, unità nazionale e maggiore efficienza delle regioni non sono in contrasto»

Verona, 5 settembre 2019

«Siamo prudenti, siamo solo alle battute iniziali, il governo ha giurato oggi ed è atteso alla prova dei fatti, come sempre in questi casi». Il deputato veneto Diego Zardini guarda al nuovo esecutivo nazionale e alla nuova maggioranza con cauto ottimismo. «Le premesse per fare bene ci sono», afferma Zardini, «e sono date da un programma chiaro in cui spiccano con forza i temi dell’ambiente, del lavoro e dell’autonomia. Credo che il Partito democratico, in particolare i capogruppo della Camera Graziano Delrio e del Senato Andrea Marcucci insieme con la segreteria nazionale e tutto il gruppo dirigente, abbia fatto un buon lavoro di mediazione».

Zardini, membro della Commissione bicamerale per le questioni regionali, fa un accenno anche al tema dell’autonomia, di cui si discute ormai da molti anni senza trovare sbocchi concreti. «Finite le liti e i battibecchi ideologici, mi auguro si trovi una sintesi per dare giusta risposta a territori che hanno chiesto l’autonomia. Il percorso deve coniugare la solidarietà e l’unità del Paese con la possibilità di garantire maggiore efficienza a quei territori che sono in grado di esprimerla»

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Crisi: verificare governo di svolta

     



LA CRISI Zardini: «Verificare governo di svolta» Il deputato veneto sottolinea il messaggio forte della Direzione del PD Roma, 21 agosto 2019

«Nessuno può dire con certezza quali esiti avrà questa crisi, per lo meno dal punto di vista politico», afferma il deputato veneto Diego Zardini. «Però i primi effetti economici si vedono, con un aumento vertiginoso dei tassi di interesse. Il Partito democratico stamattina ha dato un segnale di responsabilità verso il Paese. In un momento delicatissimo per l’Italia nella trattativa in corso con l’Unione europea, il Pd ha scelto, come auspicavamo nei giorni scorsi, la strada dell’unità. Il documento votato all’unanimità dalla direzione del partito manifesta la volontà del principale partito di centrosinistra di fare le cose che servono al paese, non quelle più comode per qualche politico. Come ha sottolineato Maurizio Martina, oggi la Direzione e il segretario hanno dato un messaggio forte. Bisogna verificare nel concreto le possibilità di un governo di svolta, in netta discontinuità con il passato. Per attuare le politiche indispensabili a milioni di italiani e, aggiungo, per un Veneto che sarebbe la prima vittima della recessione tedesca che si intravede all’orizzonte. In primo piano mettiamo le questioni sociali: lavoro, crescita, lotta alle diseguaglianze e alla povertà, il mantenimento della sanità pubblica e l’attuazione di politiche ambientali in grado di contrastare il cambiamento climatico e di sviluppare una nuova economia contraddistinta da sostenibilità e innovazione».

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Crisi di Governo: servono responsabilità e coerenza

     



CRISI DI GOVERNO Zardini: «Responsabilità e coerenza» Il deputato veneto chiede discussione aperta negli organi dirigenti
Roma, 12 agosto 2019
«Il Partito democratico metta a disposizione del Paese la propria responsabilità e la propria coerenza. Le liti interne, oggi, servono solo a rafforzare Salvini e le formazioni politiche che vogliono fare uscire l’Italia dall’Europa con conseguenze disastrose per i lavoratori, le imprese e i risparmi degli italiani». Lo afferma il deputato veneto del Pd, Diego Zardini. «Nessuno può dire con certezza quali esiti avrà questa crisi, per lo meno dal punto di vista politico», continua Zardini. «Però i primi effetti economici si vedono, con un aumento vertiginoso dei tassi di interesse. Il Pd dovrebbe avviare subito una discussione negli organi dirigenti a cui mi auguro partecipino anche i segretari regionali e i gruppi parlamentari, per trovare una linea unitaria. Alimentare le polemiche interne prima ancora di aver cominciato a discutere delle risposte che diamo alle sofferenze del Paese è perfettamente inutile oltre che dannoso».

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Carabiniere ucciso: cordoglio alla famiglia. Più risorse alle forze dell’ordine

     



CARABINIERE UCCISO Zardini, cordoglio alla famiglia. Più risorse alle forze dell’ordine

Roma, 26 luglio 2019
«Un abbraccio alla famiglia di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso la notte scorsa a Roma». Il deputato del partito democratico Diego Zardini esprime il cordoglio per la morte del carabiniere avvenuta durante un controllo. «La città, un tempo una delle più sicure capitali del mondo, oggi somma problemi su problemi, non ultimo quello della sicurezza», nota Zardini. «A poco servono decreti e provvedimenti che tendono a rispondere più ai titoli di giornale che a risolvere reali problematiche. Soprattutto se le città sono disorganizzate o addirittura in stato i semi abbandono come Roma e le forze dell’ordine non vengono dotate di mezzi e strumenti per svolgere in piena sicurezza i compiti loro assegnati. Mi auguro che una volta terminato il clamore per questo efferato delitto, i sindacati delle forze dell’ordine abbiano la forza di aprire un tavolo con il governo e con il ministero dell’Interno per ottenere con la prossima legge di bilancio quelle risorse che chiedono da oltre un anno».

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Festa de l’Unità di Quinzano – Veneto 2020

     

Festa de l'Unità: “Veneto 2020”, la democrazia partecipata Discuteremo del futuro della nostra regione
Verona, 20 luglio 2019
Donne, autonomia, sanità, infrastrutture. Sono alcune dei temi che animeranno la Festa de L’Unità di Quinzano dal 23 luglio al 4 agosto. “Veneto 2020” è il titolo della festa, quest’anno di livello regionale. Tra gli ospiti, attesi il segretario nazionale Zingaretti nella giornata di chiusura, l’eurodeputato Carlo Calenda e l’ex ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Tutti i giorni ci saranno spunti e dibattiti per far discutere i militanti, i simpatizzanti e gli iscritti sui temi centrali per il Veneto in vista delle elezioni regionali dell’anno prossimo. Sarà il momento per approfondire temi di portata regionale e nazionale, stare assieme e fare democrazia partecipata. Saranno presenti i maggiori esponenti nazionali e regionali. Le Feste dell’Unità hanno la caratteristica di far uscire la politica e i politici dai palazzi e dalle colonne dei giornali, per un confronto diretto con i cittadini e con la base. Mai come in questo periodo c’è bisogno di un ritorno salutare al faccia a faccia, soprattutto per contrastare il falso mito della democrazia digitale, dove in realtà tutto è pilotato dall’alto da un’oligarchia ristrettissima. Agli appuntamenti parteciperanno tutti i consiglieri regionali del Pd, i parlamentari veneti e molti esperti per affrontare ogni argomento da angolature differenti e offrire ai militanti opinioni e spunti utili a un’elaborazione esaustiva su temi centrali come le donne e l’organizzazione del lavoro, autonomia e federalismo dei territori, il futuro della sanità pubblica, oggi fortemente minacciato dal depauperamento della Regione, la necessità di coniugare infrastrutture e ambiente. Tra gli appuntamenti principali da segnalare il bilancio dell’attività del consiglio regionale, il 24 luglio in un dibattito con i consiglieri moderato da Alessio Albertini, il confronto sull’autonomia con i parlamentari veneti nell’incontro moderato da Lucio Tiozzo il 25 luglio. Venerdì 26 luglio sarà l’ex ministro ed europarlamentare Carlo Calenda l’ospite d’onore della festa e infine giovedì 1 agosto la discussione sul modello organizzativo del partito democratico vedrà protagonista l’ex ministro e segretario Maurizio Martina. La Festa dell’Unità di Quinzano è organizzata ininterrottamente da 40 anni grazie al lavoro di decine di volontari di tutta la città e al supporto di associazioni e militanti. Da oltre due settimane moltissimi volontari sono all’opera per allestire la festa: persone che rinunciano a ferie e tempo libero per la riuscita della manifestazione. Pur elevata ad appuntamento regionale, la Festa di Quinzano manterrà alcune delle caratteristiche che l’hanno distinta negli anni e ne hanno decretato il successo. A Quinzano si continuerà a mangiare bene, grazie alla collaudata cucina, diventata un’attrazione anche per come riesce a coniugare la dimensione informale della Festa con la qualità dei piatti offerti. E infine, a proposito di connubi, la capacità di mettere insieme l’aspetto ricreativo con musica, gastronomia e giochi da un lato e la discussione e il dibattito politico rimane una cifra distintiva di questa Festa.

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