Coronavirus: dalla Regione 0 risorse per crisi. Polemiche sindaci Lega sono indecenti

     

CORONAVIRUS Zardini, (PD): dalla Regione 0 risorse per crisi. Polemiche sindaci Lega sono indecenti
Verona, 30 marzo 2020
«Quanti soldi ha messo la Regione Veneto per la cassa integrazione? Quanti per gli albergatori la cui stagione è finita prima ancora di cominciare? Quanti milioni per sostenere i piccoli commercianti? Quante decine di milioni per i lavoratori lasciati a casa? Un bello zero tondo su tutto. Ascoltare qualche sindaco leghista lamentarsi dei 400 milioni aggiuntivi stanziati dal governo per i bisogni alimentari delle persone più deboli, sapendo che 28 milioni arriveranno in Veneto, che non è certo una delle aree più povere d’Italia, fa venire il voltastomaco. Invece di lavorare per la propria comunità, gli amministratori della Lega passano il tempo a fare polemiche».

Leggi tutto

Coronavirus: stop polemiche, regione veneto stanzi i fondi per lavoratori e imprese

     

CORONAVIRUS Stop alle polemiche, Regione stanzi fondi per lavoratori e imprese RI parlamentari del PD: «Marcato la smetta di inventarsi contrapposizioni»
Roma, 26 marzo 2020
Prima di scatenare inutili polemiche, sarebbe interessante conoscere l’entità delle misure economiche e dei finanziamenti stabiliti dalla Regione del Veneto a sostegno dei lavoratori, tutti, che hanno perso o rischiano di perdere il reddito a causa della crisi sanitaria in atto. Il governo nazionale ha reagito stanziando 25 miliardi di euro, pari a 414,5 euro pro capite per i 60 milioni di abitanti italiani. La Regione quanto ha stanziato fino ad oggi?.
Senatori e deputati veneti del Partito democratico chiedono alla Regione Veneto di «tentare di fare la propria parte. Spiace sentire le parole inappropriate dell’assessore regionale Marcato anche in un momento come questo. La ripartizione delle risorse per la cassa in deroga avviene secondo criteri oggettivi basati sul numero di aziende e lavoratori.
Non c’è alcuna discrezionalità e nessuna penalizzazione del Veneto, confermano i parlamentari. Il vittimismo è il solito modo di scaricare le responsabilità all’esterno quando invece Marcato e la sua giunta dovrebbero pensare a quante risorse, ci auguriamo, metterà la regione Veneto.
Come spiegato dal ministro dell’economia Gualtieri, le misure disposte dal decreto Curaitalia per fronteggiare l’emergenza Covid sono come ‘vasi comunicanti’. Significa che eventuali risorse non assorbite in altre misure potranno essere spostate ad altre voci senza ulteriori provvedimenti di legge, come disposto in clausola dal decreto stesso. Inoltre va ricordato che la Cassa integrazione in deroga è stata estesa anche a chi fino ad oggi non ne ha potuto usufruire.

Sen. Vincenzo D’Arienzo Sen. Gianni Dal Moro Sen. Andrea Ferrazzi On. Roger De Menech On. Nicola Pellicani On. Alessia Rotta On. Alessandro Zan On. Diego Zardini
Misure per fronteggiare l'emergenza: quadro sintesi interventi (clicca qui)

Leggi tutto

Protocollo per il contrasto virus Covid-19 negli ambienti di lavoro

     


Oggi con l’Italia ferma, milioni di lavoratori continuano a lavorare, per offrirci i servizi essenziali. Non solo medici ed infermieri, ma operai, artigiani, impiegati, commessi e cassieri dei supermercati. Un protocollo molto rigoroso e’ stato siglato e deve essere adottato da tutti i datori di lavoro, con il sostegno dei lavoratori e sindacati. Misure indispensabili come misurare la febbre, mantenere le distanze, igienizzare i locali, favorire il telelavoro ogni volta possibile e se NON si può garantire la salute si deve CHIUDERE.
Gli altri, chi non ha obblighi, deve stare a casa, IN CASA, senza scampagnate, senza inutili passeggiate di gruppo, senza brindisi collettivi: dobbiamo farlo in primis per chi ci sta curando, per chi non può non lavorare, per chi è più debole, prima che per noi stessi.
E’ dura, ma facciamo questo sforzo. Possiamo batterlo, insieme.
SCARICA IL PROTOCOLLO CONTRASTO COVID-19 PER AMBIENTI DI LAVORO ---> protocollo_condiviso.pdf

Leggi tutto

Regionali: fronte comune per rilanciare il Veneto

     


Richiamo all’unità Zardini per una coalizione larga
Verona, 4 febbraio 2020
«L’intervento delle sardine veronesi è quanto mai tempestivo. Ha ragione Jacopo Buffolo, servono idee, proposte, progetti e una nuova visione, perché a dispetto della vulgata corrente, il Veneto perde ricchezza, risorse umane, competitività e a farne le spese sono e saranno le fasce più deboli, i lavoratori precari, gli anziani che hanno bisogno di assistenza, le famiglie con redditi medio bassi». Il deputato veronese Diego Zardini raccogli l’appello delle sardine, ricordando tuttavia che il Partito democratico da diversi mesi sta lavorando su alcuni punti programmatici qualificanti, come ambiente e sanità. «Proprio sul futuro della sanità è stato elaborato un corposo documento, frutto di mesi di ricerca da parte di un gruppo, in cui vengono delineate le criticità e avanzate molte proposte concrete».
Al di là dei singoli temi, afferma Zardini, «credo sia arrivato il momento di stringere sulla coalizione. Vogliamo un fronte più largo possibile, un’unica squadra che interpreti l’alternativa possibile all’immobilismo della Lega che sta facendo regredire il Veneto. Il Pd sarà centrale in questa coalizione ma lavorerà per un progetto più ampio chiedendo a tutti i soggetti con cui si rapporta di non porre paletti o veti. L’obiettivo è una candidatura unitaria per un progetto di lunga durata - 10-15 anni – a cui sono chiamati a contribuire tutti quelli che pensano a una regione moderna, innovativa, attrattiva e pronta a non lasciare indietro nessuno. E non sto pensando solo a soggetti politici tradizionali. Eventuali corse solitarie sarebbero velleitarie e utili solo a rafforzare i nostri avversari».
L’uscita di Orietta Salemi, eletta nel 2015 nel Pd con 8.984, voti resta «un dispiacere», dice Zardini. «Speravamo continuasse a offrire il suo supporto nel Partito, ma sono certo continueremo a collaborare anche in futuro per il bene del Veneto e di Verona».
Foto di Wolfgang Moroder (fonte wikipedia)

Leggi tutto

Il futuro del Parco: convocare gli stati generali della Lessinia

     


IL FUTURO DEL PARCO «Convocare gli Stati Generali della Lessinia» La proposta di Zardini, un tavolo con tutti i soggetti per il bene degli abitanti
Verona, 28 gennaio 2020
Dopo la grande manifestazione a favore del Parco della Lessinia, pare che il presidente della Regione stia valutando la proposta di tagliare il Parco. «Si cancellerebbe un errore che ha prodotto cattiva pubblicità ma ha anche acceso i riflettori per un territorio ricco di risorse, potenzialità, imprenditori laboriosi e coraggiosi che necessità di scelte forti, attenzione vera e risorse per rilanciare uno sviluppo forte e sostenibile, di servizi adeguati ad una popolazione residente che vuole e deve poter avere un futuro», commenta il deputato veronese Diego Zardini.
A questo punto è importante cogliere l’occasione per mettere al centro la Lessinia. La proposta di Zardini è di convocare «gli Stati Generali, un tavolo con tutte le istituzioni, la Regione e i consiglieri regionali, parlamentari e governo, sindaci e categorie economiche, associazioni e cittadini. Vero che, come tutti i grandi parchi, anche il Parco della Lessinia ha un territorio che in parte significativa è di proprietà privata, tuttavia i benefici ambientali sono ampi, tanto che al Parco dal 2007 al 2017 sono arrivati, senza contare i fondi comunitari, poco meno di 9 milioni di euro della fiscalità generale per ripagare i benefici ambientali e sollevare i residenti dal peso dei vincoli».
Ora è «tempo di rilanciare e guardare avanti. Investire maggiori risorse, modificare il modello di governance e aggiornare il piano di gestione ambientale puntando alla sburocratizzazione e ad un adeguamento alle esigenze di tutela e sviluppo sostenibile».

Leggi tutto

Lessinia: migliaia in marcia per il parco

     

LESSINIA Migliaia in marcia per il Parco Zardini: «Ora stop al taglio e più risorse della Regione per rilanciare lo sviluppo sostenibile e favorire le attività degli abitanti»
Parco della Lessinia, 26 gennaio 2020
Grande successo della manifestazione per salvare il Parco della Lessinia dalle forbici di Zaia e della Lega. Migliaia di persone hanno camminato in corteo tra i sentieri innevati per mostrare l’amore per la Lessinia e per chiedere di non tagliare la zona tutelata. Anzi, a gran voce l’amore per la Lessinia di tantissimi veronesi (e non solo) chiede l’immediato stop alla legge che taglia il Parco, che ha già causato un grandissimo danno di immagine alla Lessinia, ma ha anche mostrato una grande attenzione per un luogo magico ed amato.
Il deputato veronese Diego Zardini ha partecipato alla manifestazione e rilancia: «Ora Zaia fermi lo scempio e rilanci con risorse adeguate le attività sostenibili per favorire la presenza di realtà che promuovono sviluppo, favoriscono l’occupazione e rilanciano una sana economia. Possiamo dare al Parco un ruolo non di museo intoccabile, ma di motore per conservare la biodiversità favorendo attività economiche, turismo sostenibile, occupazione e maggiori servizi ai residenti. Se il Parco non ha ancora espresso tutto le sue potenzialità è colpa della Regione e di alcuni amministratori talvolta poco lungimiranti come quelli che hanno proposto il taglio. La Lessinia e i suoi abitanti meritano di più».
Incentivare le attività economiche, afferma ancora Zardini, «è necessario per ripagare gli abitanti della Lessinia per i SEA, ovvero i Servizi Ecologici Ambientali, che il Parco dona a tutti i veronesi e che talvolta può limitare la libera iniziativa. Ma proprio per questo la fiscalità generale deve sostenere il coraggio di agricoltori, allevatori e imprenditori che restano sul territorio e mantengono un paesaggio, frutto del connubio tra uomo e natura, introducendo anche nei Parchi regionali le Zone Economiche Ambientali, zone economiche speciali con condizioni fiscali favorevoli a chi rimane, come abbiamo fatto in Parlamento per i parchi nazionali».

Leggi tutto