Ambiente in Costituzione: passo verso la modernità dell’Italia.

     



Ambiente in Costituzione Zardini: Passo verso la modernità dell’Italia

L’approvazione della modifica costituzionale con la previsione della tutela ambientale rappresenta un grande passo verso la modernità per il nostro Paese. Sono particolarmente contento per l’ampia maggioranza che la legge ha ottenuto in Parlamento, a indicare come la sensibilità ambientale sia finalmente diventata matura e adulta, non più un tema di nicchia o politicamente minore. Il voto con cui il Parlamento ha approvato la revisione costituzionale sul diritto all’ambiente ha avuto come esito 468 voti favorevoli, superiore ai due terzi. La salvaguardia della natura, del pianeta e delle condizioni favorevoli alla vita sono sempre più patrimonio di tutti.

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Edilizia: proroga incentivi per imprese che comprano edifici per riqualificarli

     



Edilizia: proroga incentivi per imprese che comprano edifici per riqualificarli Zardini: «Chiediamo il prolungamento di tre anni nell’applicazione di un’imposta fissa a queste operazioni anziché il 9% del valore catastale»

Roma, 21 gennaio 2022 Saranno molto probabilmente prorogati alla fine del 2024 anche gli incentivi per le imprese che acquistano edifici dismessi allo scopo di riqualificarli. Lo hanno chiesto con un emendamento i deputati del Partito democratico e ne dà notizia il deputato veronese Diego Zardini. «L’incentivo sarebbe terminato il 31 dicembre 2021», spiega Zardini, «ma ci poniamo nell’ottica di un’estensione temporale di un triennio per massimizzarne i potenziali effetti positivi. L’Italia e il Veneto hanno un patrimonio edilizio ancora in larga parte inefficiente dal punto di vista energetico, quindi c’è un forte interesse comune per ridurre gli sprechi energetici dei fabbricati. La proroga di tre anni significa che si potranno fare decine di migliaia di interventi in tutto il Paese, con beneficio diretto per il lavoro, l’ambiente, per la bilancia energetica nazionale e con un’accelerazione verso il traguardo della transizione energetica. Senza contare che un patrimonio edilizio riqualificato è decisamente più appetibile sul mercato». L’incentivo consiste nell’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa (anziché nella misura ordinaria del 9 per cento del valore dichiarato in atto), a favore delle imprese acquirenti fabbricati usati. La condizione è che, entro i successivi 10 anni, procedano alla loro riqualificazione, anche con demolizione e ricostruzione con variazione volumetrica, ed alla re-immissione sul mercato con caratteristiche energetiche e strutturali in linea con i più moderni standard costruttivi. La misura è molto importante per rendere fattibili operazioni complesse di rinnovamento del patrimonio edilizio esistente, dice Zardini, «altrimenti bloccate dal prelievo espropriativo a carico proprio della fase iniziale d’acquisto del fabbricato vetusto, energivoro e spesso non più idoneo all’uso consentito». Accanto a questa misura è stata presentata una serie di altri emendamenti che semplificano le procedure a favore del settore sempre con l’obiettivo di incentivare la ristrutturazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio italiano.

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Manovra espansiva per ridurre divari. Molti provvedimenti utili alla montagna e alle aree interne

     



Manovra espansiva per ridurre divari Molti provvedimenti utili alla montagna e alle aree interne

Roma, 29 dicembre 2021 «La manovra 2022 che sarà votata in via definitiva dalla Camera dei deputati contiene una serie di misure rilevanti per la montagna e per le aree interne». Il deputato veronese Diego Zardini si dice «soddisfatto», dell’impianto complessivo della legge di bilancio considerandola «fortemente espansiva e attenta a una redistribuzione dei redditi come non si vedeva da tempo». Per i territori marginali ci sono «diversi provvedimenti pensati nell’ottica di riduzione del divario con le aree metropolitane». Misure che toccano l’organizzazione della scuola, il fondo per lo sviluppo delle montagne, l’incremento delle risorse per i comuni in difficoltà fino a cinquemila abitanti, la strategia forestale nazionale. «La possibilità per i comuni sotto i 15 mila abitanti di accedere ai fondi per la rigenerazione urbana con propri progetti è l’esempio più chiaro della filosofia di questa manovra», afferma Zardini che sottolinea in particolare alcuni provvedimenti molto importanti per il Veronese come «gli investimenti previsti a sostegno dell’agricoltura nel settore apistico, della frutta a guscio e per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali». Tutti i provvedimenti in questione della finanziaria, spiega il deputato «hanno una durata pluriennale, quindi mettiamo a bilancio risorse certe per i prossimi tre anni. Ora, anche grazie al piano di assunzioni nella publica amministrazione, dobbiamo fare in modo che i comuni e gli enti trovino le formule più efficaci e più veloci per utilizzare le risorse».

SCHEDA (curata da UNCEM) Gli interventi previsti per la montagna e le aree interne

Dimensionamento scolastico Anche per gli a.s. 2022/2023 e 2023/2024 è possibile attribuire alle istituzioni scolastiche un dirigente scolastico con incarico a tempo indeterminato e un direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) in via esclusiva in presenza di almeno 500 alunni (invece di 600), ovvero, per le istituzioni site nelle piccole isole, nei Comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, in presenza di almeno 300 alunni (invece di 400). Conseguentemente, si incrementa la relativa autorizzazione di spesa portandola a 40,84 mln per il 2022, 45,83 mln per il 2023 e 37,2 mln per il 2024. Autorizzato il Ministero dell'istruzione a istituire, nelle scuole caratterizzate da determinati valori degli indici di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica, classi in deroga alle dimensioni previste a legislazione vigente. La deroga opera, però, nel limite delle risorse strumentali e finanziarie e della dotazione organica di personale scolastico disponibili a legislazione vigente.
Valorizzazione dei piccoli borghi e delle aree interne Si favorisce la valorizzazione dei piccoli borghi e delle aree interne, prevedendo a favore degli esercenti attività di commercio al dettaglio e degli artigiani che iniziano, proseguono o trasferiscono la propria attività in un Comune con popolazione fino a 500 abitanti delle aree interne un contributo per il pagamento dell'imposta municipale propria per gli immobili siti nei predetti comuni utilizzati per l'esercizio dell'attività economica. Un altro strumento consiste nella possibilità concessa a Stato, regioni, province autonome ed

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Collettore del Garda: Impatto fondamentale su ambiente e turismo

     



Collettore del Garda: Impatto fondamentale su ambiente e turismo I deputati Rotta e Zardini hanno contribuito a trovare i 100 mln necessari all’opera

Lazise (Verona), 22 dicembre 2021 «Per gli abitanti, per il lago di Garda e per il turismo veronese è un nuovo inizio. Grazie a quest’opera invisibile quanto necessaria, il futuro dell’area è più roseo». I deputati del Partito democratico Alessia Rotta e Diego Zardini hanno partecipato questa mattina a Lazise alla posa del primo tubo del nuovo collettore del Garda. Indispensabile per sostituire condotte vecchie ormai di diversi decenni, la nuova infrastruttura consentirà di mantenere pulito il lago e convogliare le acque reflue all’impianto di depurazione di Peschiera del Garda. «Ci attendiamo un impatto positivo della nuova opera sul fronte ambientale e su quello economico», affermano Rotta e Zardini. I due deputati dal 2013 sono stati impegnati per reperire le risorse economiche alla costruzione del collettore. Nel 2016, dopo aver coinvolto l’allora governo Renzi sono riusciti a trovare un accordo con il Ministero dell’Ambiente per un finanziamento di 100 milioni di euro. Nonostante i cambi di governo, l’accordo è stato salvaguardato fino al progetto esecutivo e all’avvio dei lavori. «Per i comuni rivieraschi che chiedevano da anni il nuovo collettore, è un’assicurazione sul futuro», affermano i due deputati. «Adesso l’attenzione si sposta da un lato sul completamento dell’opera per cui siamo già al lavoro da tempo per reperire i finanziamenti necessari. D’altro canto serviranno una serie di interventi accessori di altrettanta importanza, come la separazione delle acque nere da quelle bianche e le attività di ripristino ambientale nella parte più alta del lago. Prima di tutto però occorre reperire le risorse mancanti per concludere il finanziamento e portare a compimento l’opera. Anche in questo caso se presenteremo dei progetti realizzabili potremmo avere la possibilità di inserire il Garda tra le aree beneficiarie dei fondi del Pnrr».

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Energia: bloccati i nuovi impianti da fonti rinnovabili.

     



Energia: bloccati i nuovi impianti da fonti rinnovabili. Le procedure autorizzative causano un ritardo di 9 mesi. Interrogazione del PD.

Roma, 15 dicembre 2021 I nuovi impianti per la produzione di energia rinnovabile in Italia sono tutti bloccati a causa delle procedure di autorizzazione. Lo affermano i deputati Benamati, Zardini, Bonomo, Gavino Manca e Soverini che hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro per la transizione ecologica in Commissione Attività produttive. «Al momento è prevista una sospensione di nove mesi delle autorizzazioni in attesa che tutte le procedure vengano centralizzate ed esaminate da un’unica commissione», afferma Benamati. La commissione dovrà valutare l’impatto ambientale per gli impianti fotovoltaici sopra i 10 megawatt, però deve ancora insediarsi. Non sono previste misure transitorie che permettano agli operatori di poter scegliere fra la procedura a competenza regionale e quella a competenza nazionale sino all'insediamento della nuova commissione speciale per le procedure di valutazione di impatto ambientale (Via). «È urgente per il nostro Paese come in tutta Europa attivare il maggior numero possibile di nuovi impianti a fonte rinnovabile»; dichiara Zardini, «per contrastare l'innalzamento dei prezzi dell'energia, per garantire l’indipendenza energetica e per ridurre le emissioni inquinanti. È chiaro che i costi per i cittadini e le imprese, derivanti da un posticipo di nove mesi dell'entrata in esercizio dei nuovi impianti a fonte rinnovabile che possono immettere energia a prezzi di gran lunga inferiore a quelli di mercato possono risultare molto elevati con il risultato di continuare ad aumentare il gap competitivo delle nostre imprese con quelle di altri Paesi». Per questo, l’interrogazione sollecita il ministro a chiarire quali azioni intenda attuare per ridurre i tempi delle procedure di autorizzazione dei nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

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Turismo: sostegni per i settori ancora in difficoltà

     



Turismo: sostegni per i settori ancora in difficoltà Interrogazione del deputato veronese Diego Zardini

Verona, 15 dicembre 2021 Un sollecito al ministro del Turismo per monitorare le perdite nel settore dovute alla pandemia e attivare ulteriori sostegni economici per quegli ambiti ancora oggi in forte difficoltà. È il senso dell’interrogazione illustrata oggi alla Camera dal deputato veronese Diego Zardini. Nel Veneto il 2020 delle imprese turistiche è stato contrassegnato da un’intensa flessione dei flussi turistici. Il calo ha riguardato in misura più pronunciata la componente internazionale e le aree maggiormente orientate al turismo culturale per la presenza delle principali città d’arte o alle vacanze di tipo balneare o naturalistico. «La crisi ha avuto un impatto non omogeneo su un settore nevralgico dell’economia veneta e veronese», spiega Zardini. «Le conseguenze sono state un deterioramento delle condizioni occupazionali e una contrazione del fatturato del settore turistico più marcati rispetto agli altri comparti con un rilevante effetto negativo sul Pil». Le garanzie statali hanno agevolato l’accesso al credito in questi mesi. Misura che sommata a un pacchetto di azioni specifiche per il turismo ha permesso una tenuta generale del comparto, come indicato da Bankitalia in un recente studio che ha evidenziato i dati positivi sul numero di imprese attive e di qualità del credito. Tuttavia il quadro del turismo è molto eterogeneo e per avere una situazione esaustiva delle problematiche del settore e garantire il ritorno ai valori di attività pre-covid, afferma il deputato, «sarebbe opportuno effettuare un costante monitoraggio dei settori del turismo dove le perdite sono state maggiori e dove l’attività non è ancora sufficientemente ripartita. Il monitoraggio deve tener conto anche delle risorse assegnate finora e consentire ulteriori interventi per quei settori, per esempio agenzie di viaggio e tour operator che non sono ancora riusciti ad agganciare la ripresa dei flussi turistici, anche utilizzando eventuali risorse stanziate e ancora disponibili».

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