L’impennata dei prezzi mette a rischio la ripresa

     

TAVOLA ROTONDA L’impennata dei prezzi mette a rischio la ripresa Domani alle 11 confronto con Riello, Zardini e Klaser. Modera Maurizio Pedrini, direttore della Rivista Dimensione Pulito. Diretta sui canali Fb e Youtube
Verona, 18 novembre 2021
Quale impatto e quali prospettive per l’industria del Professional Cleaning avrà l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia? Il tema sarà affrontato domani mattina, venerdì 19 novembre, nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla Rivista Dimensione Pulito che ha chiamato a un confronto Giuseppe Riello, presidente Afidamp, il deputato veronese Diego Zardini, membro della commissione Attività produttive della Camera e l’economista Klaudjio Klaser dell’Università di Trento. Modera la riunione il direttore della Rivista Dimensione Pulito, Maurizio Pedrini.
«L’impennata dei prezzi», sottolinea Zardini, «è una minaccia per la ripresa economica che in Italia e nel Veneto si presenta ancora in maniera robusta per l’anno in corso, ma potrebbe fortemente rallentare nel 2022. Per sterilizzare almeno in parte i costi dell’energia il Parlamento sta discutendo un intervento diretto dello Stato. Più complicato appare invece incidere sugli approvvigionamenti delle materie prime poiché servono misure globali coordinate tra tutti i Paesi. Ma è certo che sarà necessario mettere in cima all’agenda politica questo tema perché dall’andamento dell’economia mondiale dipendono anche le risorse per uscire dalla pandemia».
La tavola rotonda dal titolo ‘La tempesta perfetta’ è in programma alle ore 10 e sarà trasmessa in diretta web sui canali Facebook e Youtube.

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PNRR: un portale per i bandi e le informazioni

     

PNRR: un portale per i bandi e le informazioni A Verona Economia Misiani presenta Italiadomani, il sito del governo che sarà riferimento per i Comuni.

Come ha affermato ieri il presidente del Consiglio Mario Draghi, per la buona riuscita del piano dovremo coinvolgere attivamente i territori e i Comuni», ricorda il deputato veronese Diego Zardini. «Come Partito democratico abbiamo cominciato a divulgare le informazioni in ogni provincia e città metropolitana e sono stati avviati incontri con gli enti locali e con gli amministratori. L’intervento di Misiani a Verona rientra in questa strategia di pieno coinvolgimento del paese in ogni sua articolazione».

Potete guardare il video dell'approfondimento su PNRR e Infrastrutture tenutosi in occasione della Settimana Veronese della Finanza organizzata da Verona Network TV. Dal minuto 5 l'intervento del senatore Antonio Misiani, resposabile nazionale economia del Partito Democratico:

Inoltre a questo link potete accedere alle informazioni relative all'avanzamento e allo stato di attuazione dei bandi emessi: https://italiadomani.gov.it/it/home.html. Qui saranno pubblicati i bandi a cui potranno partecipare i Comuni con i propri progetti e verranno veicolate le informazioni e gli aggiornamenti sull’intero piano. L’impatto sulle infrastrutture e su tutto il territorio dipenderà molto dalla capacità degli enti locali di dotarsi delle risorse umane e delle competenze per gestire procedure complesse e progetti di ampio respiro in tempi a cui la pubblica amministrazione italiana non è abituata.

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Madre uccide le due figlie: condizioni di estremo disagio dimenticate da pandemia

     



Madre uccide le figlie: condizioni estremo disagio dimenticate da pandemia Zardini: «Necessario investire sempre più nei servizi sociali»

Verona, 26 ottobre 2021 «Una tragedia dolorosissima quella della madre che stamattina ha ucciso i propri figli di 3 e 11 anni in una casa di accoglienza a Verona. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni capiremo le motivazioni del duplice omicidio. Ma, al di là del movente, questa vicenda ci sbatte in faccia la condizione di estremo disagio vissuta da migliaia di persone. La pandemia ancora in corso ha purtroppo messo in secondo piano ogni altro aspetto legato alla salute, alla povertà o a mancanza di sicurezza in famiglia. Accanto allo sconcerto per la tragedia, va ricordato il lavoro enorme e spesso difficilissimo fatto dagli operatori sociali nelle Ulss e nei Comuni e quanto le amministrazioni debbano assicurare ai questi servizi risorse e competenze con l’obiettivo di arginare e quando possibile, anticipare i problemi». Lo afferma il deputato del Pd, Diego Zardini.

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Cologna Veneta: il ministero convoca comitato di sorveglianza sui lavori di prolungamento del collettore

     



Cologna Veneta: il ministero convoca comitato di sorveglianza Il 22 settembre attesi chiarimenti sui lavori di prolungamento del collettore

Verona, 17 settembre 2021 A seguito dell’interrogazione a firma della presidente della commissione Ambiente della camera Alessia Rotta e del deputato della presidenza Diego Zardini, nella quale è stato denunciato quanto sta accadendo a Cologna Veneta, il ministero della Transizione Ecologica ha reagito e ha stabilito che il comitato di sorveglianza previsto dall’accordo di programma stato regione sul Fratta Gorzone si riunisca con urgenza a Roma il prossimo 22 settembre. Obiettivo dell’incontro i chiarimenti sui molti punti sollevati in questi mesi a livello territoriale durante la realizzazione del secondo stralcio del prolungamento del collettore a valle di Cologna Veneta. Nell’interrogazione sono state riportate le preoccupazioni sollevate da molti: l’aumento della portata di acqua a fronte anche della vetustà delle condotte, i fenomeni preoccupanti e visibili a occhio nudo delle schiume bianche, a seguito delle quali sono intervenuti anche i carabinieri del Noe di Treviso. Il governo ha risposto che la verifica di assoggettabilità presso la Regione veneto è ancora in corso in fase istruttoria, che non si potrà aumentare il volume di acqua da immettere nel Fratta, perché ciò non è consentito nell’accordo. Ma soprattutto il ministero, nel rispondere alle sollecitazioni dei deputati veronesi ha ritenuto corretto un incontro formale a Roma per comprendere quanto sta accadendo.

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Polveri Sottili: Negare il problema non lo risolve

     



Polveri Sottili: Negare il problema non lo risolve Dovremo realizzare in poco tempo interventi che si potevano fare in 15-20 anni.

Verona, 15 settembre 2021 «Negare il problema non aiuta ad affrontarlo, né a risolverlo. L’aria di Verona è inquinata e poco importa da quale centralina sono presi i dati. Se la nostra città non è la peggiore per qualità dell’aria in Italia, sarà seconda o terza. Poco importa. Dobbiamo tutti avere consapevolezza dell’inquinamento in cui siamo immersi: in primo luogo chi ha l’onore e l’onere di amministrare il capoluogo ed è chiamato a trovare soluzioni; in seconda battuta i cittadini perché sono loro a subire i danni ambientali e di salute dovuti alle alte concentrazioni di pm10». Il deputato veronese Diego Zardini non intende sollevare polemiche sulle dichiarazioni dell’assessore Segala a commento del report di Legambiente. «Il Comune da almeno 15 anni è a conoscenza del problema e purtroppo non ha attuato una strategia per contrastarlo. Neppure si è tentato di avviare iniziative isolate e tutti i progetti per spostare la mobilità dal mezzo privato a quelli pubblici o a mezzi a basso impatto ambientale sono naufragati, se non boicottati apertamente», continua Zardini. «Come non sono mai neppure stati ideati programmi per la sostituzione delle vecchie caldaie con impianti ad alta efficienza energetica o quelli per ridurre sensibilmente il consumo di combustibili fossili per il riscaldamento degli edifici». «Adesso la situazione è molto grave, non va sottovalutata e non possiamo cercare alibi. I veronesi sono costretti a pagare il prezzo dell’inerzia del Comune. Occorrerà accelerare sulla mobilità sostenibile, sul trasporto pubblico e sulla ciclabilità per spostamenti brevi. Non sarà facile e non sarà veloce. I ritardi accumulati sono pesanti e per ottenere cambiamenti sensibili ci vorranno, oltre alla volontà politica, contributi pubblici ingenti e molta pazienza da parte dei Veronesi. Quello che si poteva fare in 15-20 anni dovremo farlo in 4-5 anni, mobilitando tutte le nostre risorse e aprendo cantieri ovunque».

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Torna la Festa de L’Unità a Quinzano

     



Torna la Festa de L’Unità a Quinzano. Dal 1° al 6 settembre dibattiti, approfondimenti, svago e cucina di qualità. Per la politica nazionale presenti Stefano Bonaccini, Matteo Mauri e Alessandra Moretti

Verona, 28 agosto 2021 Torna le Festa de L’Unità a Quinzano di Verona dove per sei giorni si alterneranno incontri tematici di approfondimento politico, musica e la tradizionale cucina di terra e di lago. Da giorni decine di volontari sono al lavoro in via Bresciani, nell’area verde della Seconda Circoscrizione di fronte alle piscine di via Santini. Quest’anno l’allestimento è reso più complesso dalla necessità di garantire le distanze minime e quindi la massima sicurezza sanitaria. Sarà comunque tutto pronto per l’apertura ufficiale fissata il primo di settembre. A tagliare il nastro virtuale della festa saranno il segretario di circolo Giuseppe Mazza e il segretario provinciale del PD di Verona, Maurizio Facincani, prima di lasciare spazio al concerto dei ‘Contrada Lorì’. Nell’anno che precede le elezioni comunali nel capoluogo ci sarà uno spazio dedicato alla discussione sul progetto Verona 2022 con il segretario cittadino Luigi Ugoli e con rappresentanti del Pd nelle otto circoscrizioni. Restando in tema elezioni, saranno presentati i candidati alle amministrative dei comuni al voto in ottobre. Tra i temi di approfondimento lo Ius Soli con il già vice ministro agli interni Matteo Mauri, il futuro a medio termine dell’Italia con il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, la nuova autorevolezza dell’Italia in Europa con l’eurodeputata Alessandra Moretti e il disegno di legge contro l’omotransomofobia. L’accesso all’area della Festa sarà consentito solo a chi è in possesso del Green Pass come previsto dalla norma di legge.

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