Diego Zardini

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  1. Manovra espansiva per ridurre divari. Molti provvedimenti utili alla montagna e alle aree interne

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    Manovra espansiva per ridurre divari
    Molti provvedimenti utili alla montagna e alle aree interne


    Roma, 29 dicembre 2021

    «La manovra 2022 che sarà votata in via definitiva dalla Camera dei deputati contiene una serie di misure rilevanti per la montagna e per le aree interne». Il deputato veronese Diego Zardini si dice «soddisfatto», dell’impianto complessivo della legge di bilancio considerandola «fortemente espansiva e attenta a una redistribuzione dei redditi come non si vedeva da tempo».

    Per i territori marginali ci sono «diversi provvedimenti pensati nell’ottica di riduzione del divario con le aree metropolitane». Misure che toccano l’organizzazione della scuola, il fondo per lo sviluppo delle montagne, l’incremento delle risorse per i comuni in difficoltà fino a cinquemila abitanti, la strategia forestale nazionale. «La possibilità per i comuni sotto i 15 mila abitanti di accedere ai fondi per la rigenerazione urbana con propri progetti è l’esempio più chiaro della filosofia di questa manovra», afferma Zardini che sottolinea in particolare alcuni provvedimenti molto importanti per il Veronese come «gli investimenti previsti a sostegno dell’agricoltura nel settore apistico, della frutta a guscio e per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali».

    Tutti i provvedimenti in questione della finanziaria, spiega il deputato «hanno una durata pluriennale, quindi mettiamo a bilancio risorse certe per i prossimi tre anni. Ora, anche grazie al piano di assunzioni nella publica amministrazione, dobbiamo fare in modo che i comuni e gli enti trovino le formule più efficaci e più veloci per utilizzare le risorse».

    SCHEDA (curata da UNCEM)
    Gli interventi previsti per la montagna e le aree interne


    Dimensionamento scolastico
    Anche per gli a.s. 2022/2023 e 2023/2024 è possibile attribuire alle istituzioni scolastiche un dirigente scolastico con incarico a tempo indeterminato e un direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) in via esclusiva in presenza di almeno 500 alunni (invece di 600), ovvero, per le istituzioni site nelle piccole isole, nei Comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, in presenza di almeno 300 alunni (invece di 400). Conseguentemente, si incrementa la relativa autorizzazione di spesa portandola a 40,84 mln per il 2022, 45,83 mln per il 2023 e 37,2 mln per il 2024.
    Autorizzato il Ministero dell’istruzione a istituire, nelle scuole caratterizzate da determinati valori degli indici di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica, classi in deroga alle dimensioni previste a legislazione vigente. La deroga opera, però, nel limite delle risorse strumentali e finanziarie e della dotazione organica di personale scolastico disponibili a legislazione vigente.

    Valorizzazione dei piccoli borghi e delle aree interne
    Si favorisce la valorizzazione dei piccoli borghi e delle aree interne, prevedendo a favore degli esercenti attività di commercio al dettaglio e degli artigiani che iniziano, proseguono o trasferiscono la propria attività in un Comune con popolazione fino a 500 abitanti delle aree interne un contributo per il pagamento dell’imposta municipale propria per gli immobili siti nei predetti comuni utilizzati per l’esercizio dell’attività economica. Un altro strumento consiste nella possibilità concessa a Stato, regioni, province autonome ed enti locali di concedere ai medesimi soggetti in comodato beni immobili di loro proprietà, non utilizzati per fini istituzionali per un periodo massimo di dieci anni, nel corso dei quali il comodatario ha l’onere di effettuare sull’immobile, a proprie cura e spese, gli interventi di manutenzione e gli altri interventi necessari a mantenere la funzionalità dell’immobile.

    Fondo unico nazionale per il turismo
    Viene istituito il Fondo unico nazionale per il turismo di parte corrente, con una dotazione pari 120 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023 e a 40 milioni di euro per l’anno 2024, con la finalità di razionalizzare gli interventi finalizzati all’attrattività e alla promozione turistica nel territorio nazionale, sostenendo gli operatori per attenuare gli effetti della crisi e per il rilancio produttivo e occupazionale.
    Viene istituito il Fondo unico nazionale per il turismo di conto capitale, con una dotazione pari a 50 milioni di euro per l’anno 2022, 100 milioni di euro per l’anno 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, per la realizzazione di investimenti finalizzati ad incrementare l’attrattività turistica del Paese, anche in relazione all’organizzazione di manifestazioni ed eventi, compresi quelli sportivi, connotati da spiccato rilievo turistico, garantendo positive ricadute sociali, economiche ed occupazionali sui territori e per le categorie interessate.

    Messa in sicurezza delle strade con fondi per i Comuni
    Prevista l’assegnazione, per gli anni 2022 e 2023, di contributi ai comuni, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2022 e 100 milioni di euro per l’anno 2023, per investimenti finalizzati alla manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell’arredo urbano.

    Rifinanziamento della progettazione
    Sono disposti interventi in materia di contributi agli enti locali per spese di progettazione definitiva ed esecutiva relativa ad interventi di messa in sicurezza
    del territorio, al fine di elevare il limite delle risorse assegnabili per il biennio 2022-2023 (rispettivamente da 170 a 320 milioni di euro per il 2022 e da 200 a 350 milioni di euro per il 2023), stabilire per il biennio 2022-2023 che l’ordine di priorità nelle assegnazioni dei contributi preveda anche, e in prima battuta, le opere pubbliche nell’ambito del PNRR, prorogare i termini per le richieste di contributo e per la determinazione del contributo per l’anno 2022 e incrementare di 700.000 euro per l’anno 2022 gli oneri a carico del bilancio dello Stato relativi al Fondo rotativo per la progettualità istituito presso la Cassa depositi e prestiti, al fine di sostenere e accelerare la spesa per investimenti pubblici.

    Fondo per la progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici
    Si istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, il fondo per il finanziamento della progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici, con una dotazione di 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024.

    Rifinanziamento della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne
    Incrementato di 20 milioni di euro per l’anno 2023 e di 30 milioni di euro per l’anno 2024, le risorse destinate alla Strategia nazionale per le aree interne, già stanziate nell’ambito del Fondo Nazionale Complementare alla programmazione del PNRR (comma 1). I criteri di ripartizione di tali risorse aggiuntive restano gli stessi già previsti per il riparto delle risorse autorizzate dal Piano complementare; riguardo ai soggetti beneficiari, si prevede che si tenga conto anche delle nuove Aree interne, le quali, nell’ambito del ciclo di programmazione 2021-2027, saranno individuate entro il prossimo 28 settembre 2022.

    Rifinanziamento interventi protezione civile
    Autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027 per il rifinanziamento degli interventi di protezione civile, connessi agli eventi calamitosi verificatisi negli anni 2019 e 2020, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale e i Commissari delegati hanno effettuato la ricognizione dei fabbisogni, al fine di fare fronte ai danni occorsi al patrimonio privato ed alle attività economiche e produttive;
    Si introducono numerose disposizioni in materia di eventi sismici, volte, tra l’altro:
    – a prorogare fino al 31 dicembre 2022 lo stato di emergenza per il sisma in Italia centrale del 2016 e 2017, per una spesa nel limite di 173 milioni per l’anno 2022, e la gestione straordinaria dell’emergenza, per una spesa di 72,27 milioni per l’anno 2022;
    – a prorogare fino al 31 dicembre 2022 lo stato di emergenza per il sisma avvenuto in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto nel 2012;
    – a prorogare fino al 31 dicembre 2022 la gestione straordinaria per il sisma dell’isola di Ischia del 2017, per una spesa di 4,95 milioni;
    – a prorogare fino al 31 dicembre 2022 lo stato di emergenza per il sisma della Città metropolitana di Catania del 2018, nel limite delle risorse già stanziate per l’emergenza, prorogando fino al 31 dicembre 2022 la nomina del relativo Commissario straordinario;
    – a prorogare fino al 31 dicembre 2022 la nomina del Commissario straordinario e la gestione straordinaria per il sisma di Campobasso del 2018;
    – ad autorizzare una spesa di 0,8 milioni, per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026, da ripartire con provvedimento del capo del Dipartimento “Casa Italia”, per il supporto tecnico-operativo e per le attività connesse alla definizione, attuazione e valutazione degli interventi per gli eventi sismici del 2009 e 2016, nell’ambito Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR;
    – ad assegnare per l’anno 2022 un contributo straordinario in favore del Comune dell’Aquila, pari a 10 milioni di euro, ed un contributo per gli altri comuni del cratere sismico, diversi da L’Aquila, pari a 1 milione di euro;
    – a disporre il rifinanziamento del fondo per la prevenzione del rischio sismico per complessivi 200 milioni di euro per il periodo 2024-2029, al fine di potenziare le azioni di prevenzione strutturale, su edifici e infrastrutture di interesse strategico per le finalità di protezione civile, e le azioni di prevenzione non strutturale.

    Finanziamento del Piano nazionale per la lotta attiva contro gli incendi boschivi
    Si introducono misure volte al finanziamento del Piano triennale di coordinamento delle azioni di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi previsto DL incendi, mediante l’istituzione di un apposito fondo con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro per il triennio 2022-2024.

    Attuazione della Strategia forestale nazionale
    Viene istituito – presso il MIPAAF – di un fondo per dare attuazione alla Strategia forestale nazionale (di cui all’articolo art. 6 del decreto legislativo n. 34 del 2018), con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2032.

    Rigenerazione urbana per i comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti
    Disposta l’assegnazione ai comuni di piccole dimensioni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana nel limite complessivo di 300 milioni di euro per l’anno 2022, al fine di favorire interventi volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.

    Incremento delle risorse per i comuni fino a 5.000 abitanti in difficoltà economiche
    Istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2022 in favore dei comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sicilia e Sardegna con popolazione inferiore a 5.000 abitanti che presentino criticità strutturali evidenziate da specifici indicatori.

    Disposizioni in materia di indennità dei sindaci metropolitani, dei sindaci e degli amministratori locali
    Si prevede che l’indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei Comuni delle regioni a statuto ordinario sia incrementata in percentuale al trattamento economico complessivo dei presidenti delle regioni. L’incremento è adottato in misura graduale per il 2022 e 2023 e in misura permanente a decorrere dal 2024. Anche le indennità di funzione dei vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali sono adeguate alle indennità di funzione dei corrispondenti sindaci con l’applicazione delle percentuali vigenti.

    Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane
    Viene istituito il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, con una dotazione di 100 milioni per il 2022 e 200 milioni a decorrere dal 2023, al fine di promuovere e realizzare interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della montagna, nonché misure di sostegno in favore dei Comuni totalmente e parzialmente montani.

    Incremento delle risorse per i dipendenti pubblici
    Previsto un incremento delle risorse per i trattamenti accessori dei dipendenti pubblici (ivi compresi i dirigenti) rispetto a quelle destinate alla medesima finalità nel 2021. L’incremento è ammesso: per i dipendenti statali, nel limite di una spesa corrispondente alla dotazione di un apposito fondo, pari, a decorrere dal 2022, a 110,6 milioni di euro annui; per i dipendenti delle altre pubbliche amministrazioni, a valere sui relativi bilanci.

    Disposizioni in materia di assunzioni a tempo indeterminato presso la pubblica amministrazione
    Istituito, un Fondo per assunzioni di personale a tempo indeterminato – in aggiunta alle facoltà di assunzioni previste a legislazione vigente – da parte di pubbliche amministrazioni nazionali, con una dotazione di 100 milioni di euro per il 2022, 200 milioni per il 2023, 225 milioni per il 2024, 210 milioni per il 2025 e 200 milioni annui a decorrere dal 2026.

    Misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’insetto Ips typographus nei territori alpini già colpiti dalla tempesta Vaia
    Individuate misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’insetto Ips typographus (bostrico) nelle regioni alpine già colpite dagli effetti della tempesta Vaia.

    Fondo per la valorizzazione internazionale dei patrimoni culturali immateriali agro-alimentari e agro-silvo-pastorali
    Istituito, presso il MIPAAF, del Fondo per la valorizzazione internazionale dei patrimoni culturali immateriali agro-alimentari e agro-silvo-pastorali, con una dotazione di 2 milioni di euro per il 2022.

    Interventi a sostegno delle filiere apistica, della frutta a guscio e delle filiere minori
    Previsti interventi a sostegno delle filiere apistica, della frutta in guscio e delle filiere minori, in particolare, attraverso l’incremento del Fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta in guscio di 12,75 milioni di euro per l’anno 2022 e di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024.

    Istituzione del fondo per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche
    Istituito, nello stato di previsione del MIPAAF, del Fondo per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche con una dotazione di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024.

  2. Collettore del Garda: Impatto fondamentale su ambiente e turismo

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    Collettore del Garda: Impatto fondamentale su ambiente e turismo
    I deputati Rotta e Zardini hanno contribuito a trovare i 100 mln necessari all’opera


    Lazise (Verona), 22 dicembre 2021

    «Per gli abitanti, per il lago di Garda e per il turismo veronese è un nuovo inizio. Grazie a quest’opera invisibile quanto necessaria, il futuro dell’area è più roseo». I deputati del Partito democratico Alessia Rotta e Diego Zardini hanno partecipato questa mattina a Lazise alla posa del primo tubo del nuovo collettore del Garda.

    Indispensabile per sostituire condotte vecchie ormai di diversi decenni, la nuova infrastruttura consentirà di mantenere pulito il lago e convogliare le acque reflue all’impianto di depurazione di Peschiera del Garda.

    «Ci attendiamo un impatto positivo della nuova opera sul fronte ambientale e su quello economico», affermano Rotta e Zardini. I due deputati dal 2013 sono stati impegnati per reperire le risorse economiche alla costruzione del collettore. Nel 2016, dopo aver coinvolto l’allora governo Renzi sono riusciti a trovare un accordo con il Ministero dell’Ambiente per un finanziamento di 100 milioni di euro. Nonostante i cambi di governo, l’accordo è stato salvaguardato fino al progetto esecutivo e all’avvio dei lavori.

    «Per i comuni rivieraschi che chiedevano da anni il nuovo collettore, è un’assicurazione sul futuro», affermano i due deputati. «Adesso l’attenzione si sposta da un lato sul completamento dell’opera per cui siamo già al lavoro da tempo per reperire i finanziamenti necessari. D’altro canto serviranno una serie di interventi accessori di altrettanta importanza, come la separazione delle acque nere da quelle bianche e le attività di ripristino ambientale nella parte più alta del lago. Prima di tutto però occorre reperire le risorse mancanti per concludere il finanziamento e portare a compimento l’opera. Anche in questo caso se presenteremo dei progetti realizzabili potremmo avere la possibilità di inserire il Garda tra le aree beneficiarie dei fondi del Pnrr».

  3. Energia: bloccati i nuovi impianti da fonti rinnovabili.

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    Energia: bloccati i nuovi impianti da fonti rinnovabili.
    Le procedure autorizzative causano un ritardo di 9 mesi. Interrogazione del PD.


    Roma, 15 dicembre 2021

    I nuovi impianti per la produzione di energia rinnovabile in Italia sono tutti bloccati a causa delle procedure di autorizzazione. Lo affermano i deputati Benamati, Zardini, Bonomo, Gavino Manca e Soverini che hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro per la transizione ecologica in Commissione Attività produttive.

    «Al momento è prevista una sospensione di nove mesi delle autorizzazioni in attesa che tutte le procedure vengano centralizzate ed esaminate da un’unica commissione», afferma Benamati. La commissione dovrà valutare l’impatto ambientale per gli impianti fotovoltaici sopra i 10 megawatt, però deve ancora insediarsi. Non sono previste misure transitorie che permettano agli operatori di poter scegliere fra la procedura a competenza regionale e quella a competenza nazionale sino all’insediamento della nuova commissione speciale per le procedure di valutazione di impatto ambientale (Via).

    «È urgente per il nostro Paese come in tutta Europa attivare il maggior numero possibile di nuovi impianti a fonte rinnovabile»; dichiara Zardini, «per contrastare l’innalzamento dei prezzi dell’energia, per garantire l’indipendenza energetica e per ridurre le emissioni inquinanti. È chiaro che i costi per i cittadini e le imprese, derivanti da un posticipo di nove mesi dell’entrata in esercizio dei nuovi impianti a fonte rinnovabile che possono immettere energia a prezzi di gran lunga inferiore a quelli di mercato possono risultare molto elevati con il risultato di continuare ad aumentare il gap competitivo delle nostre imprese con quelle di altri Paesi».

    Per questo, l’interrogazione sollecita il ministro a chiarire quali azioni intenda attuare per ridurre i tempi delle procedure di autorizzazione dei nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

  4. Turismo: sostegni per i settori ancora in difficoltà

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    Turismo: sostegni per i settori ancora in difficoltà
    Interrogazione del deputato veronese Diego Zardini


    Verona, 15 dicembre 2021

    Un sollecito al ministro del Turismo per monitorare le perdite nel settore dovute alla pandemia e attivare ulteriori sostegni economici per quegli ambiti ancora oggi in forte difficoltà. È il senso dell’interrogazione illustrata oggi alla Camera dal deputato veronese Diego Zardini.

    Nel Veneto il 2020 delle imprese turistiche è stato contrassegnato da un’intensa flessione dei flussi turistici. Il calo ha riguardato in misura più pronunciata la componente internazionale e le aree maggiormente orientate al turismo culturale per la presenza delle principali città d’arte o alle vacanze di tipo balneare o naturalistico.

    «La crisi ha avuto un impatto non omogeneo su un settore nevralgico dell’economia veneta e veronese», spiega Zardini. «Le conseguenze sono state un deterioramento delle condizioni occupazionali e una contrazione del fatturato del settore turistico più marcati rispetto agli altri comparti con un rilevante effetto negativo sul Pil».

    Le garanzie statali hanno agevolato l’accesso al credito in questi mesi. Misura che sommata a un pacchetto di azioni specifiche per il turismo ha permesso una tenuta generale del comparto, come indicato da Bankitalia in un recente studio che ha evidenziato i dati positivi sul numero di imprese attive e di qualità del credito. Tuttavia il quadro del turismo è molto eterogeneo e per avere una situazione esaustiva delle problematiche del settore e garantire il ritorno ai valori di attività pre-covid, afferma il deputato, «sarebbe opportuno effettuare un costante monitoraggio dei settori del turismo dove le perdite sono state maggiori e dove l’attività non è ancora sufficientemente ripartita. Il monitoraggio deve tener conto anche delle risorse assegnate finora e consentire ulteriori interventi per quei settori, per esempio agenzie di viaggio e tour operator che non sono ancora riusciti ad agganciare la ripresa dei flussi turistici, anche utilizzando eventuali risorse stanziate e ancora disponibili».

  5. Un piano per abitare la montagna veronese

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    Un piano per abitare la montagna veronese.
    La mia proposta in occasione della giornata internazionale
    .

    Verona, 10 dicembre 2021

    «Un piano per preservare la biodiversità della montagna veronese e renderla maggiormente attrattiva, non solo per il turismo, ma soprattutto per chi vuole andarci ad abitare e per le attività produttive, agroforestali e artigianali in primis». Il deputato veronese Diego Zardini nel giorno internazionale della montagna ricorda come le zone montuose rilascino dei benefici costanti per le pianure. «In termini di energia pulita, acqua potabile, qualità dell’aria, attività agricole sostenibili e possibilità ricreative, la montagna è una miniera di risorse economiche, alimentari e ambientali insostituibile. Non fa eccezione la montagna veronese con il Baldo e i monti Lessini che, oltre a costituire il polmone verde della nostra provincia, riforniscono la città capoluogo e le fertili pianure a sud di acqua incontaminata e di energia prodotta da fonti rinnovabili. Sono i cosiddetti servizi ecosistemici».

    Le minacce e le problematiche elencate dal presidente della Repubblica sono reali e ben presenti anche nel Veronese, rileva Zardini: «Spopolamento, isolamento, carenza di servizi educativi e sanitari alimentano la spirale che porta alla marginalità e alla perdita di senso. Credo che per fare fronte a questi temi servano la mano del legislatore nazionale e la volontà degli amministratori locali. Lo stato può garantire il finanziamento di servizi di base attraverso due strumenti: la legge di bilancio 2022 e le norme che regolano l’applicazione del Pnrr. In questi provvedimenti abbiamo chiesto lo svincolo delle spese di personale per i territori montani perché siamo convinti che l’assunzione di personale qualificato a gestire i progetti e i fondi del piano nazionale di resilienza e ripartenza potrà ridurre il divario tra città e montagna. D’altro canto servono misure prese a livello locale con un rafforzamento delle tutele nelle aree protette e con la ricerca di riconoscimenti internazionali per le zone e gli habitat che saremo riusciti a conservare in modo eccellente dimostrando la possibilità di convivenza armoniosa dell’uomo con la natura».

    Infine, conclude Zardini, un invito alla Regione Veneto: «Ripristini il contributo per le giovani coppie che decidono di andare a vivere in montagna e finanzi a fondo perduto una quota per l’acquisto o la ristrutturazione dell’abitazione principale. Il Veneto 25 anni fa era una delle regioni più attente al mantenimento della popolazione nelle aree interne rurali e montane. Oggi queste politiche sono del tutto assenti e i risultati in termini di spopolamento della montagna cominciano a diventare pesanti. La Regione Emilia Romagna ha investito 20 milioni di euro sul capitolo e ha consentito a oltre 700 coppie di acquistare o ristrutturare casa sugli Appennini».

  6. Bollette: bene risposta a fiammata prezzi a tutela imprese e famiglie

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    Bollette. Zardini (Pd), bene risposta a fiammata prezzi a tutela imprese e famiglie.



    Il provvedimento votato oggi serve a rispondere alla situazione critica dovuta alla fiammata dei prezzi dell’energia elettrica e del gas nel nostro Paese, così come in Europa e in tutto il mondo. Questi aumenti, oltre che per la loro rilevanza, sono caratterizzati da un’incredibile velocità: percentuali così elevate e in così poco tempo non si vedevano da oltre 10 anni. L’inflazione in conseguenza di questi aumenti di prezzi è dal punto di vista sociale una tassa iniqua che va a deprimere il potere di acquisto di lavoratori e famiglie e a mettere in crisi la competitività delle nostre imprese, in primis quelle energivore e in particolare quelle come le vetrerie storiche di Murano, per le quali come Pd chiediamo una particolare attenzione del Governo.
    Questa fiammata rischia seriamente di compromettere la crescita economica che si stava sviluppando in questi mesi e di rendere inefficaci e insufficienti le ingenti risorse che l’Unione Europea ci ha messo a disposizione con il Pnrr. Proprio per queste ragioni già nello scorso trimestre il governo aveva destinato 1,2 miliardi di euro per calmierare i potenziali rincari, contenendoli significativamente. Con questo decreto legge si è affrontata di petto la questione, stanziando altri 3 miliardi di euro che si sommano a ulteriori 2 miliardi previsti nella legge di Bilancio per contenere futuri aumenti. Sicuramente tutte queste azioni dovranno allacciarsi anche a una riforma strutturale dei meccanismi con cui viene calcolata la tariffa dell’energia elettrica e del gas e dovranno essere affiancate da idonee politiche energetiche ed industriali, così come da una politica estera adeguata allo scenario mondiale.

  7. L’impennata dei prezzi mette a rischio la ripresa

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    TAVOLA ROTONDA
    L’impennata dei prezzi mette a rischio la ripresa
    Domani alle 11 confronto con Riello, Zardini e Klaser. Modera Maurizio Pedrini, direttore della Rivista Dimensione Pulito. Diretta sui canali Fb e Youtube


    Verona, 18 novembre 2021


    Quale impatto e quali prospettive per l’industria del Professional Cleaning avrà l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia? Il tema sarà affrontato domani mattina, venerdì 19 novembre, nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla Rivista Dimensione Pulito che ha chiamato a un confronto Giuseppe Riello, presidente Afidamp, il deputato veronese Diego Zardini, membro della commissione Attività produttive della Camera e l’economista Klaudjio Klaser dell’Università di Trento. Modera la riunione il direttore della Rivista Dimensione Pulito, Maurizio Pedrini.


    «L’impennata dei prezzi», sottolinea Zardini, «è una minaccia per la ripresa economica che in Italia e nel Veneto si presenta ancora in maniera robusta per l’anno in corso, ma potrebbe fortemente rallentare nel 2022. Per sterilizzare almeno in parte i costi dell’energia il Parlamento sta discutendo un intervento diretto dello Stato. Più complicato appare invece incidere sugli approvvigionamenti delle materie prime poiché servono misure globali coordinate tra tutti i Paesi. Ma è certo che sarà necessario mettere in cima all’agenda politica questo tema perché dall’andamento dell’economia mondiale dipendono anche le risorse per uscire dalla pandemia».


    La tavola rotonda dal titolo ‘La tempesta perfetta’ è in programma alle ore 10 e sarà trasmessa in diretta web sui canali Facebook e Youtube.

  8. PNRR: un portale per i bandi e le informazioni

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    PNRR: un portale per i bandi e le informazioni
    A Verona Economia Misiani presenta Italiadomani, il sito del governo che sarà riferimento per i Comuni.



    Come ha affermato ieri il presidente del Consiglio Mario Draghi, per la buona riuscita del piano dovremo coinvolgere attivamente i territori e i Comuni», ricorda il deputato veronese Diego Zardini. «Come Partito democratico abbiamo cominciato a divulgare le informazioni in ogni provincia e città metropolitana e sono stati avviati incontri con gli enti locali e con gli amministratori. L’intervento di Misiani a Verona rientra in questa strategia di pieno coinvolgimento del paese in ogni sua articolazione».


    Potete guardare il video dell’approfondimento su PNRR e Infrastrutture tenutosi in occasione della Settimana Veronese della Finanza organizzata da Verona Network TV. Dal minuto 5 l’intervento del senatore Antonio Misiani, resposabile nazionale economia del Partito Democratico:



    Inoltre a questo link potete accedere alle informazioni relative all’avanzamento e allo stato di attuazione dei bandi emessi: https://italiadomani.gov.it/it/home.html. Qui saranno pubblicati i bandi a cui potranno partecipare i Comuni con i propri progetti e verranno veicolate le informazioni e gli aggiornamenti sull’intero piano. L’impatto sulle infrastrutture e su tutto il territorio dipenderà molto dalla capacità degli enti locali di dotarsi delle risorse umane e delle competenze per gestire procedure complesse e progetti di ampio respiro in tempi a cui la pubblica amministrazione italiana non è abituata.

  9. MAPPATURA DELLE AREE SENZA SEGNALE

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    Le zone montane e le aree interne del nostro Paese sono molto spesso svantaggiate rispetto la restante parte del nostro territorio perchè sono sprovviste di una rete internet veloce e un segnale televisivo scarso.
    Si tratta di una emergenza poichè questo crea una disparità tra i nostri concittadini ma soprattutto può comportarte anche gravi rischi per la sicurezza pubblica.
    Uncem Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani rilancia la mappatura delle aree del Paese senza segnale e tutti possono contribuire compilando il questionario collegandosi a QUESTO LINK.
    Facciamolo tutti!

  10. Madre uccide le due figlie: condizioni di estremo disagio dimenticate da pandemia

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    Madre uccide le figlie: condizioni estremo disagio dimenticate da pandemia
    Zardini: «Necessario investire sempre più nei servizi sociali»


    Verona, 26 ottobre 2021

    «Una tragedia dolorosissima quella della madre che stamattina ha ucciso i propri figli di 3 e 11 anni in una casa di accoglienza a Verona. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni capiremo le motivazioni del duplice omicidio. Ma, al di là del movente, questa vicenda ci sbatte in faccia la condizione di estremo disagio vissuta da migliaia di persone. La pandemia ancora in corso ha purtroppo messo in secondo piano ogni altro aspetto legato alla salute, alla povertà o a mancanza di sicurezza in famiglia. Accanto allo sconcerto per la tragedia, va ricordato il lavoro enorme e spesso difficilissimo fatto dagli operatori sociali nelle Ulss e nei Comuni e quanto le amministrazioni debbano assicurare ai questi servizi risorse e competenze con l’obiettivo di arginare e quando possibile, anticipare i problemi». Lo afferma il deputato del Pd, Diego Zardini.