SBLOCCA-ITALIA o SBLOCCA-VERONA?

     

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Ottima l’iniziativa del Premier Matteo Renzi di coinvolgere le amministrazioni locali per individuare quegli elementi nefasti della burocrazia italiana e che crea lungaggini che bloccano troppe opere importanti, ferme ed attese da anni.

Il metodo è quello giusto perché consentirà di capitalizzare le esperienze dei Sindaci ed individuare le misure mirate da inserire in un provvedimento in fase di studio dal titolo Sblocca-Italia che riavvierà l’iter di tanti cantieri fermi e che se vogliamo far riprendere l’economia devono ripartire.

Per rispondere alle critiche del Presidente della Provincia, lo rassicuro che lo sblocco del Patto di Stabilità cui sono vincolati gli enti locali è nelle priorità del Governo e ogni azione che è stata adottata a livello nazionale ed europeo ha lo scopo di modificare una linea politica voluta dai partiti aderenti al Partito Popolare Europeo, come per esempio Forza Italia, che detengono con Barroso la Presidenza della Commissione UE. In Europa Renzi proverà a fare quello che i governi di Berlusconi-Bossi-Tremonti non sono mai riusciti a fare nei quasi dieci anni di Governo dal 2001 al 2011.

Per quanto riguarda alle opere bloccate che il Comune di Verona annovera in un lungo elenco occorre fare alcune osservazioni, perché praticamente nessuna è ferma per colpa della burocrazia, bensì per responsabilità politiche prettamente locali.

Talvolta la scarsissima capacità d’ascolto della popolazione ha allontanato gli enti locali da una più equilibrata e fattibile soluzione. In altri casi sono scivolati su una visione antiquata e retrograda, non supportata da dati scientifici ed economici adeguati che hanno reso alcuni cantieri insostenibili dal punto di vista economico o ambientale.

Per esempio su Arsenale, Ca’ del Bue e Traforo non sono mai stati ascoltati i cittadini, non sono mai stati presi seriamente in considerazione i dati per esempio delle insufficiente quantità di rifiuti da incenerire e degli insufficienti flussi di traffico previsti per il traforo.

Il Governo Renzi agevolerà con rilevanti misure normative quelle amministrazioni virtuose, capaci di proposte innovative e di dialogare coi sui cittadini, ma non può certo favorire le follie di amministrazioni che hanno fallito, che mirano ad opere inutili se non dannose.

Qui l’unico rimedio possibile è la sostituzione di queste amministrazioni fallimentari con altre all’altezza delle aspettative e per questa liberazione di energie, per Sbloccare Verona, dovremo aspettare che sia data la parola ai cittadini e allora ci penseranno loro a sbloccare la buona politica.

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