Disagi sulla tratta Verona-Rovigo

     




Cambio gestione e rimborso ai pendolari
Lo chiedono i deputati del PD Crivellari, Narduolo e Zardini


Verona, 17 Novembre 2017


«Se Servizi Territoriali Spa non è in grado di gestire il pur esiguo traffico ferroviario sulla tratta Verona – Rovigo, la Regione imponga a Trenitalia di riprendere la gestione diretta». Tre parlamentari del Partito democratico, a fronte dei continui disagi a cui sono sottoposti lavoratori e studenti che abitualmente utilizzano la linea, chiedono alla giunta regionale di intervenire. Inoltre, sottolineano, Diego Zardini, Giulia Narduolo e Diego Crivellari, «i pendolari devono essere rimborsati con abbonamenti gratuiti».

Come riportato dagli organi di informazione nei giorni scorsi, i pendolari che utilizzano la linea ferroviaria tra Legnago e Verona, sono stati lasciati senza mezzi di trasporto nelle mattine di martedì 7 e giovedì 9 novembre. Senza informazioni e senza corse sostitutive, decine di persone hanno dovuto fare affidamento all’improvvisazione per raggiungere la scuola, l’università o il posto di lavoro.

La cancellazione di treni a causa di guasti e carenza di materiale rotabile si protrae da ormai molti anni. I treni utilizzati sono vecchi e molto spesso insufficienti a soddisfare la domanda giornaliera. Anche per questo nel 2015 Legambiente ha inserito la tratta tra le 10 peggiori d’Italia.

«Sistemi territoriali è partecipata al 99,83 per cento da Veneto Sviluppo», ricordano i deputati, quindi è della Regione Veneto. «Dal 2010 gestisce il traffico sulla Rovigo – Verona per conto di Trenitalia, ma problemi che risalgono alla fine degli anni Novanta non sono mai stati né affrontati né risolti. Anzi, in alcuni casi sono addirittura peggiorati».

«Le difficoltà sono denunciate quotidianamente dai pendolari», affermano i deputati Zardini, Crivellari e Narduolo. «La Regione tolga alla propria partecipata la fallimentare gestione della ferrovia e, soprattutto proceda velocemente a rimborsare i titolari di abbonamento (mensile, trimestrale e annuale) offrendo a partire da gennaio 2018 altrettanti abbonamenti con sconti variabili dal 70 al 30 per cento in considerazione dei disagi e dei costi sostenuti dai viaggiatori a causa delle perduranti inefficienze nella gestione della ferrovia».

L’Articolo di Rovigo Oggi


Fonte foto L’Arena

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