Fieragricola: Verona appuntamento strategico per l’Italia

     


FIERAGRICOLA Verona appuntamento strategico per l’Italia Zardini: «Occasione di riflessione sul futuro del settore»
Verona, 31 Gennaio 2018
«Fiera agricola di Verona è un appuntamento strategico per la prima provincia agricola d'Italia, settore trainante, che sarà il motore dello sviluppo futuro, sostenibile». Lo afferma il deputato veronese Diego Zardini nel corso dell’inaugurazione della 113^ edizione di Fieragricola in corso oggi a Verona. «La regola delle tre A, Agricoltura, Ambiente e Alimentazione deve guidare le politiche pubbliche. La Politica Agricola Europea è essenziale per il futuro del settore, le risorse arrivano dall'Europa e lo ricordiamo a chi né vorrebbe uscire», ha ribadito Zardini.
«Verona, ancora una volta diventa il luogo privilegiato per discutere del futuro di un comparto che vede l’Italia in testa alla produttività nell’Unione Europea, ma in cui ci sono ancora molte fragilità», ammette il deputato. «Grazie al lavoro del governo e dei tanti imprenditori coraggiosi la terribile crisi che ha fatto perdere in dieci anni 180 mila aziende agricole e una diminuzione degli occupati di circa l’8 per cento, ormai è quasi del tutto superata. Il comparto ha recuperato molta produttività, grazie anche all’innovazione. Oggi insieme dobbiamo tornare a far correre la nostra agricoltura e, come afferma il ministro Martina, dobbiamo lavorare per mantenere il settore agricolo e agroalimentare al centro delle scelte pubbliche perché è un pilastro fondamentale del Paese, in grado di incrociare l’economia, la cultura e l’attrattività turistica».

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Smog: Comune, Regione e Governo lavorino insieme per risolvere il problema

     


SMOG Zardini, Comune, Regione e Governo lavorino insieme per risolvere il problema
Verona, 30 Gennaio 2018
«Abbiamo bisogno di aria pulita. Adesso. Sono a disposizione dell’amministrazione comunale per contribuire a risolvere il problema. Da tempo, Verona è una delle città maggiormente inquinate d’Italia. Le polveri sottili causate dal traffico intenso e dal riscaldamento formano un cappa di veleni che tutti noi respiriamo ogni giorno». Il deputato veronese Diego Zardini sollecita la sinergia di tutti i soggetti per affrontare il problema. «Ci vorrà tempo, nessuno ha la bacchetta magica, me ne rendo conto, ma se non cominciamo a mettere insieme, ad esempio, le risorse del governo per la mobilità sostenibile con i piani della Regione e le iniziative del Comune, mai arriveremo al traguardo. Dobbiamo ripensare il nostro modo di fruire delle città. Che sia possibile affrontare il problema lo dimostra il fatto che gli sforamenti in Italia dal 2000 a oggi si sono ridotti del 70 per cento. Per questo chiedo al Comune, alla Regione e al Governo di collaborare per trovare soluzioni praticabili. Ci sono i bandi periodici per il finanziamento del trasporto pubblico, nell’ultimo il Comune di Verona ha ottenuto 1 milione di euro; ci sono tutti i progetti finanziati sulla ciclabilità e, comunque c’è da farsi venire idee pescando tra le migliori pratiche europee».
«In ogni caso», conclude Zardini, «credo che, oltre al sostegno economico ai progetti di mobilità alternativa, permanga un problema sul riscaldamento e sia necessario potenziare gli incentivi per la conversione verso impianti e abitazioni più efficienti e più sostenibili».
L'articolo del Corriere di Verona (clicca qui)

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Il Pd della II^ Circoscrizione boccia il PUA Mameli

     

l'articolo de L'Arena
Impatto insostenibile per i cittadini. Elevato aumento di traffico e poche opere di urbanizzazione, il Pd della II^ Circoscrizione boccia il PUA Mameli
Verona, 25 Gennaio 2018
La bocciatura da parte del Consiglio della Seconda Circoscrizione del piano delle opere di urbanizzazione è solo l’ultima conferma di quanto il PUA Mameli riscontri la ferma opposizione dei cittadini. Il deputato veronese Diego Zardini e il segretario del Secondo Circolo del Pd, Giuseppe Mazza, ribadiscono la contrarietà al piano: «L’impatto su Borgo Trento sarà molto pesante in termini di traffico e di inquinamento in una zona già fin troppo intasata», denuncia Mazza.
Infatti, aggiunge Zardini «non solo i previsti edifici sono in totale contrasto con la tipologia degli edifici contermini, ma le scelte fatte non potranno che incidere negativamente sulla viabilità di questa zona».
«Ci chiediamo come sia possibile che l’aumento di traffico», dice ancora Mazza, «derivante dai circa 150 nuovi appartamenti e dai circa 20 negozi che si andranno a realizzare possa essere risolto con un semplice allargamento della sede stradale di via Failoni e di parte di via Cavalcaselle o con la realizzazione di soli 32 posti auto esterni».
C’è la piena consapevolezza, come afferma l’assessore Segala, della difficoltà a tornare indietro, «ma altresì crediamo che amministratori oculati e lungimiranti possano e debbano limitare gli inevitabili contrasti che tali opere arrecheranno a tutto il quartiere», spiega Zardini. «Purtroppo questa vicenda va avanti da anni, ma nessuno in Comune si è preso la responsabilità di risolverla ascoltando i cittadini che vivono nel quartiere. Le nuove abitazioni, gli uffici e i negozi comporteranno un insostenibile incremento di traffico su una zona già fortemente intasata, specialmente durante le ore di apertura e chiusura della scuola limitrofa, tale da pregiudicare non solo la viabilità su queste due vie, ma anche, inevitabilmente, su via Adami e, ovviamente, su via Mameli».
Per questi motivi il giudizio del Partito Democratico e quello dei cittadini della Seconda circoscrizione continua a essere fortemente negativo e di netta contrarietà al PUA già approvato dalla Giunta Comunale.
l'area del PUA di via Mameli

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Candidato alla Camera nel collegio plurinominale di Verona e Rovigo

     


LISTE ELETTORALI Zardini, un terzo posto che vale il secondo Candidato alla Camera nel collegio plurinominale di Verona e Rovigo «Le priorità sono lavoro, sanità, Pfas, agricoltura e mobilità»
Verona, 28 Gennaio 2018
Il veronese Diego Zardini è stato candidato nel collegio plurinominale Veneto 2-03 per la Camera dei deputati in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Il collegio comprende le Province di Verona e di Rovigo. Zardini è stato inserito in terza posizione, dietro a Gianni Dal Moro e a Lucia Annibali. L’avvocato, purtroppo vittima di un tragico evento di cronaca nera, in questi anni è diventa uno dei simboli della lotta contro la violenza di genere e il femminicidio: la sua candidatura vuole rappresentare l’attenzione del PD a un tema fondamentale nella società italiana e veneta. Per i meccanismi della legge elettorale la Annibali - candidata al collegio uninominale di Parma, dato per vincente - rende, di fatto Diego Zardini il secondo nel plurinominale veronese: una posizione che, secondo i sondaggi, potrebbe garantirne l’elezione.
«C’è stato qualche giorno di trattative frenetiche», racconta Zardini, «come avviene sempre in questi casi. Ora però possiamo concentrarci sulla campagna elettorale e nella presentazione del nostro programma che sarà composto da alcune linee nazionali e una dettagliata agenda locale. Sono pronto a rinnovare il mio impegno per Verona e per il Veneto con passione e onestà. Nonostante i risultati ottenuti nell’attuale legislatura, permangono diverse criticità da affrontare con decisione e serietà. Prima su tutte c’è la questione del lavoro. Abbiamo lavorato sulla quantità, riportando al lavoro quasi un milione di persone. Tuttavia molti impieghi sono precari e mal retribuiti. Con il consolidamento della ripresa il nostro obiettivo è elevare la qualità del lavoro, estendendo il più possibile i contratti a tempo indeterminato ed elevando i salari. Dovremo poi aprire un dossier sulla sanità per evitare pericolosi arretramenti nel servizio e proseguire la battaglia contro i Pfas, per l’ambiente e l’agricoltura, una mobilità alternativa ed efficace e per il finanziamento delle scuole paritarie».
Sarà una campagna dura, ammette Zardini, «ci vorrà l’impegno e il contributo di tutti, ma sono convinto che i Veronesi sosterranno la nostra agenda».
l'articolo de L'Arena

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Edilizia scolastica: 8 milioni e mezzo per le scuole veronesi

     


EDILIZIA SCOLASTICA Otto milioni e mezzo per le scuole veronesi Li stanzia il ministero nell’ambito del programma di adeguamenti
Verona, 26 Gennaio 2018
Il ministero dell’Istruzione ha stanziato oltre otto milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione e l’adeguamento sismico di otto scuole nel veronese, nell’ambito del programma nazionale di messa in sicurezza degli edifici scolastici statali.
l’elenco delle scuole veronesi coinvolte
«Con il decreto del ministero, i Comuni interessati possono procedere con la progettazione esecutiva e ad aggiudicare i lavori entro 18 mesi», spiega il deputato Veronese Diego Zardini. «Il programma è uno dei pezzi previsti dalla riforma della scuola e prevede interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle amministrazioni pubbliche».
Il programma ministeriale fa seguito alle indagini diagnostiche fatte su tutte le scuole italiane - materne, elementari e medie - e prevede interventi per 1 miliardo e 58 milioni di euro.
Articolo L'Arena (clicca qui) Articolo Corriere di Verona (clicca qui)
Fonte foto

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Ferrovie: investire sulle tratte dei pendolari

     


FERROVIE Investire sulle tratte dei pendolari Zardini sottolinea l’urgenza di migliorare il servizio sulla Verona Rovigo
Verona, 11 Gennaio 2018
«Le ingenti risorse messe a disposizione dal governo per il rinnovo del contratto di servizio tra la Regione Veneto e Trenitalia devono andare prioritariamente alle ferrovie in sofferenza. Quelle dove migliaia di pendolari tutti i giorni combattono con guasti, ritardi, soppressioni e treni vecchi». Il deputato veronese Diego Zardini si dice soddisfatto dell’iniziativa del ministro Delrio e di come abbia «finalmente puntato l’obiettivo di elevare il servizio ferroviario per i pendolari. In Veneto purtroppo ci confrontiamo ancora con situazioni indecenti, come quelle che quasi tutte le settimane ci riportano i viaggiatori delle linee Verona Rovigo e Rovigo Chioggia. I tempi di percorrenza sono elevatissimi, si verificano ripetutamente casi di ritardi consistenti e di cancellazione di treni senza alcun preavviso e soprattutto, senza alcun ristoro nei confronti di passeggeri occasionali o abbonati. Ora che le risorse ci sono, perché le ha messe il governo, non ci sono più scuse. La Regione si attrezzi per fornire ai veneti un servizio veloce, affidabile e a prezzi contenuti».
Fonte foto: Andrea De Berti

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