Rieletto alla Camera dei Deputati

     


Verona 9 Marzo 2018
Dopo una trepidante e lunghissima attesa finalmente posso dirvi che continuerò a fare il deputato. Lo faccio con il rammarico più grande: Il Partito Democratico purtroppo ha perso, clamorosamente, e il Paese ha preso una piega che mi preoccupa molto ma ci sarà tempo e modo per fare una seria e profonda riflessione. Ora, però, ai tantissimi che in questi giorni hanno condiviso con me questa attesa posso dire che finalmente ce l’abbiamo fatta, ce l’abbiamo fatta grazie a voi ed al vostro sostegno! La proclamazione arriverà tra qualche giorno, ma ormai il dado è tratto. Posso garantirvi fin da oggi che svolgerò questo incarico con il massimo impegno e dedizione a favore del bene comune, come vi ho promesso, con onestà e passione. Più che Onorevole sono profondamente onorato. Grazie di cuore a tutti voi!
Tutti gli eletti della coalizione di centrosinistra [leggi]
L'articolo di TgVerona [leggi] L'articolo di Verona Sera [leggi]

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Conferenza stampa su ambiente e mobilità sostenibile

     



AMBIENTE E MOBILITÀ SOSTENIBILE Polveri sottili, addio
Verona, 28 Febbraio 2018
Mobilità sostenibile e ambiente sono due temi strettamente collegati. "Entrambi hanno a che fare con la qualità della vita dei cittadini e con la competitività delle imprese", afferma il deputato veronese Diego Zardini. "Nella legislatura appena chiusa abbiamo posto le basi per risolvere alcune questioni annose che affliggono Verona e il suo territorio. Nei prossimi cinque anni dovremo verificare che le opere in cantiere vengano realizzate e riuscire a offrire un set di strumenti per ridurre drasticamente l'inquinamento, rendere più rapidi ed economici gli spostamenti con i mezzi pubblici e far emergere le produzioni frutto della green economy veronese".
Ridurre l'inquinamento e in particolare abbattere le polveri sottili a Verona sta diventando un imperativo. Alcune misure di contrasto esistono, ricorda Zardini, "altre le dovremo affinare nei prossimi cinque anni. I fondi per il trasporto pubblico locale sono aumentati con le ultime due finanziarie però, in una città come la nostra, rimasta particolarmente indietro nel dotarsi di trasporti pubblici di massa, saranno ancora insufficienti. Per questo presenteremo provvedimenti specifici per tutte le città dove le emissioni di Co2 negli ultimi tre anni hanno superato i limiti di legge. Ci muoveremo in tre direttrici: a) aumentare i finanziamenti per i progetti di mobilità alternativa (e se gli enti locali dopo averli ricevuti non li implementano dovremo essere pronti a commissariarli); b) rendere permanenti i bonus energetici e le altre agevolazioni fiscali che favoriscono e stimolano comportamenti dei privati e delle imprese virtuosi dal punto di vista ambientale; c) sostituire i sussidi per produzioni inquinanti a favore dell'innovazione nella logistica di prossimità. Verona è uno dei poli logistici più importanti in Italia, deve diventare un'avanguardia anche nell'utilizzo delle tecnologie. Credo che potrebbe essere uno dei settori di applicazione dell'industria 4.0 nel nostro territorio. Se uniamo università, enti pubblici e imprese private per elaborare progetti di logistica sostenibile, soprattutto riguardo all'ultimo miglio, nell'arco di qualche anno avremo la possibilità non solo di risolvere i nostri problemi interni, ma soprattutto di esportare conoscenza e buone pratiche".
Sul fronte ambientale, Zardini assicura il proprio impegno a valorizzare produzioni a basso impatto fortemente legate alla cultura locale e in grado di offrire "un inestimabile valore aggiunto al territorio in termini di economie dirette ma anche di immagine e di turismo. Riuscire per esempio a iscrivere il procedimento di appassimento dell'Amarone nel patrimonio immateriale dell'Unesco, diventerebbe un manifesto per tutte le produzioni agricole e alimentari del Veronese. Su questo aspetto, il Pd ha già pronto un team di esperti da mettere al lavoro e al servizio della comunità".
I principali risultati ottenuti grazie al lavoro dei deputati veronesi del Partito democratico nel periodo 2013-2018 riguardano lo stanziamento di 80 milioni di euro per la costruzione di nuovi acquedotti per bypassare le falde inquinate da Pfas; stanziamento di 100 milioni di euro per il nuovo collettore del Garda; stanziamento di 65 milioni di euro per le bonifiche della discarica di Pescantina; approvazione della legge sulla ciclabilità e

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Fondo Comuni di confine: visita a Bosco Chiesanuova con Roger De Menech

     

l'articolo de la L'Arena

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Il PD veronese presenta la “settimana del lavoro”

     

il servizio di TeleArena
l'articolo de L'Arena
Una legislatura per il lavoro di qualità I deputati Rotta e Zardini fissano gli impegni per la prossima legislatura
Verona, 24 Febbraio 2018
Riduzione del 12 per cento del cuneo fiscale per chi assume a tempo indeterminato, estensione della misura degli 80 euro a tutte le partite Iva individuali con un reddito lordo inferiore a 26 mila euro l’anno, formazione permanente per valorizzare il capitale umano, salario minimo garantito per legge. Sono queste alcune delle proposte del Partito Democratico sul versante del lavoro, annunciate questa mattina nella conferenza stampa dalla deputata veronese Alessia Rotta, membro della Commissione Lavoro della Camera e dal deputato Diego Zardini.
«In questi anni», ricorda Rotta, «abbiamo concentrato i nostri provvedimenti per riportare gli italiani a lavorare. Era necessario e urgente in una fase di crisi acuta e lunga. Ora il nostro impegno deve essere focalizzato sulla qualità del lavoro, perché esistono ancora troppe persone con lavori saltuari, precari e sottopagati».
«La ripresa c'è e i suoi effetti finalmente si riversano su chi lavora e produce, ora necessario investire in lavoro “verde”». Il deputato veronese Diego Zardini ricorda così i dati sul mercato del lavoro. «In Veneto in un anno abbiamo aumentato i posti di lavoro dell’1,8 per cento e ci attestiamo a oltre 2 milioni 110 mila occupati. Con la disoccupazione sotto il 6 per cento e il crollo delle ore di cassa integrazione siamo tornati ai livelli pre-crisi».
Ora però, ammonisce Zardini, non c’è tempo per sederci sugli allori. «Dobbiamo investire sull'economia verde. Se avremo la capacità e il coraggio di imboccare con decisione l'abbandono dei prodotti e soprattutto delle modalità di produzione che inquinano, rafforzeremo il know how italiano e veneto nel settore che ci è riconosciuto in tutta Europa e saremo in grado di creare molti più posti di lavoro di quanti ne perderemo. Dobbiamo farlo ad ogni livello e ogni amministrazione deve essere impegnata in questo sforzo, sia essa comunale, regionale o statale».
Lo sforzo della prossima legislatura, conclude Alessia Rotta, «sarà quello di estendere il più possibile le misure ideate per affrontare la crisi. In primo luogo gli 80 euro al mese andranno a tutti i lavoratori individuali che guadagnano meno di 26 mila euro all’anno. C’è poi l’annosa questione del lavoro precario e sottopagata che noi intendiamo affrontare garantendo un salario minimo fissato per legge in almeno 9 euro l’ora».
Il documento contenente i dati del lavoro in Veneto (clicca qui)

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