Il servizio civile va reso obbligatorio

     


Il servizio civile va reso obbligatorio Zardini: «Condivido appieno la posizione dell’Associazione nazional Alpini»
Verona, 16 Aprile 2018
«Condivido in pieno la richiesta dell’Associazione nazionale Alpini di istituire il servizio civile obbligatorio». Il deputato veronese Diego Zardini ritiene importante «che tutti i cittadini italiani contribuiscano al benessere e alla sicurezza del Paese». In particolare per chi si affaccia alla vita adulta, sottolinea Zardini «un’esperienza di lavoro in favore della società e di apprendimento nel campo della difesa, della protezione civile, dell’assistenza ai più deboli o della cura dei beni culturali responsabilizza e aiuta a creare senso di comunità e di appartenenza».
Nella scorsa legislatura sono state aumentate le risorse per il servizio civile volontario e il numero di giovani che hanno scelto un percorso di questo tipo è cresciuto notevolmente, ricorda il deputato veronese. «Ora dobbiamo fare un passo in più e rendere obbligatorio un periodo di lavoro per lo Stato, anche breve. Gli Alpini, con il loro servizio di volontariato diffuso, sono un esempio di generosità e di dedizione al Paese. In Parlamento ci impegneremo per questa causa e promuoveremo il servizio civile obbligatorio».
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Clima: il riscaldamento globale in mano agli apprendisti stregoni

     


CLIMA Il riscaldamento globale in mano agli apprendisti stregoni Zardini: «Purtroppo negare l’inquinamento non elimina le polveri sottili»
Verona, 13 Aprile 2018
«La potrei liquidare con una battuta: il riscaldamento globale in mano agli apprendisti stregoni». Si affida all’ironia il deputato veronese Diego Zardini, nel commentare l’iniziativa della Lega che domani propone alla città il negazionismo sul clima. «Bastasse affermare che i cambiamenti climatici non ci sono o non sono responsabilità dell’uomo per risolvere i nostri problemi saremmo tutti molto felici e contenti. Purtroppo invece, negare i problemi non elimina le polveri sottili e qui a Verona come in buona parte della pianura padana ne sappiamo qualcosa. Solo nel 2017 sono stati 73 i giorni in cui i valori di polveri sottili in città registrati dall’Arpav hanno superato i limiti di legge. Per due mesi e mezzo l’anno i veronesi respirano veleno e nella media, hanno una qualità dell’aria tra le peggiori del Veneto».
«Possiamo fare qualsiasi convegno e sostenere anche le tesi più astruse», ammette Zardini, «ma noi chiediamo al Comune di intervenire concretamente per ridurre il traffico automobilistico e al prossimo governo di prorogare e anzi aumentare gli incentivi per favorire il ricambio delle caldaie e per azioni di risparmio ed efficientamento energetico, nelle case private, negli uffici, nelle imprese».
«Se poi nella comunità scientifica», conclude il deputato, «ci sono soggetti (meno del 2 per cento in realtà) che per le più disparate ragioni, compresa la ricerca di visibilità, hanno idee diverse credo sia legittimo e tutto sommato democratico. Ma la gravità della situazione è tale e conclamata che mi sembra ingenuo affidare la salute delle persone e quindi orientare le politiche pubbliche in materia agli apprendisti stregoni».

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Ciclabili: il Comune di Verona ascolti i cittadini

     


CICLABILI Zardini: Il Comune ascolti i cittadini Intanto il deputato si impegna a chiedere al governo il rifinanziamento del programma sperimentale per la mobilità alternativa. L’anno scorso Verona ha ottenuto 1 milione
Verona, 6 Aprile 2018
«Una città più verde e più pulita è possibile Si ascoltino i cittadini e la Fiab che chiedono una pista ciclabile dalla zona Stadio a piazza Bra». Il deputato veronese Diego Zardini invita l’amministrazione a esaudire la richiesta degli oltre mille abitanti che nei giorni scorsi hanno presentato al comune la petizione per una nuova ciclabile, iniziativa appoggiata dall’associazione Amici della Bicicletta di Verona.
Il Comune di Verona, ribadisce Zardini, «può fare enormi passi avanti nel settore della mobilità alternativa. Alcune iniziative le sta facendo, anche grazie al finanziamento di 1 milione di euro ottenuto l’anno scorso dal ministero dell’Ambiente partecipando al bando del programma sperimentale Casa-Scuola, Casa-Lavoro. Ma io aggiungo che il Comune non può limitarsi a realizzare le opere. Da anni la città è congestionata dal traffico e dalle emissioni di polveri sottili. L’inquinamento si combatte con un piano complessivo del trasporto pubblico e un piano specifico per la ciclabilità, realizzato coinvolgendo le associazioni, i cittadini e gli amministratori che negli anni hanno già formulato proposte in questo senso».
In Parlamento, se pur dai banchi dell’opposizione, garantisce il deputato, «faremo del nostro meglio per stimolare il prossimo governo a rifinanziare il piano sperimentale della mobilità alternativa». Nel triennio 2015-2017 le risorse disponibili sono state di 35 milioni in Italia distribuite attraverso bandi di concorso alle città con popolazione superiore a 100 mila abitanti. «Chiederemo al governo che dovrebbe insediarsi nelle prossime settimane di aprire nuovi bandi. I fondi ci sono, poiché provengono dalla vendita delle quote di Co2 e devono essere utilizzati per azioni di riduzione delle emissioni».

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Nogara Mare, cronaca di una morte annunciata

     

l'articolo de L'Arena
Nogara Mare, cronaca di una morte annunciata. Zardini e Salemi (PD) appoggiano le richieste dei sindaci soffocati dal traffico e chiedono alla Regione di risolvere il dramma di comuni e frazioni.
Verona, 28 Marzo 2018
«I rappresentanti veronesi - due nella giunta veneta e quattro consiglieri in maggioranza - sono del tutto ininfluenti. Lo dimostra la vicenda della Nogara Mare dove il bilancio dell’ente conta di più della salute, della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente». A dirlo il deputato veronese del Pd Diego Zardini e la consigliera regionale Orietta Salemi.
«L’affossamento della Nogara Mare da parte della Regione è la dimostrazione che l’assessore veronese Elisa De Berti conta zero all’interno della Giunta oppure risponde esclusivamente agli interessi di Zaia e non a quelli dei veronesi». Il parlamentare Diego Zardini è sconcertato dalla decisione di non costruire un’infrastruttura «che avrebbe tolto il traffico pesante e l’inquinamento dai centri abitati della Bassa veronese e del Polesine. I centri urbani di quest’area da decenni sopportano carichi di traffico che rallentano la circolazione e aumentano le nubi di polveri sottili. L’unica risposta che ha saputo dare questa Regione alle richieste dei cittadini è fare un progetto e lasciarlo sulla carta».
«La Giunta, in particolare Zaia e l’assessore De Berti, non si nascondano dietro al costo dell’opera per far saltare il banco - aggiunge Salemi, vicecapogruppo dem a Palazzo Ferro Fini - Dicano invece esplicitamente se ritengono la Nogara Mare una priorità: se è così, si mettano al tavolo con A4 per arrivare a una soluzione positiva. Abbiamo visto che con la volontà politica si possono superare molti ostacoli e risolvere i problemi: per terminare la Pedemontana Zaia era disposto addirittura a introdurre l’addizionale Irpef. Altrimenti sarebbe l’ennesima conferma che per questa Giunta c’è un Veneto di serie A e uno di serie B. Se la Nogara Mare è troppo cara, si lavori da subito e seriamente per un’alternativa: serve un piano di varianti alla strada padana inferiore per decongestionare il traffico. Quello che manca, in realtà, è un piano strategico delle infrastrutture viarie della Regione. Non si può procedere in modo frazionato sulla base di interessi politici. I consiglieri veronesi che siedono in maggioranza non restino in silenzio a subire ordini. Ricordo loro che sono prima di tutto espressione del territorio ed è loro dovere difendere gli interessi, l’ambiente e la salute dei nostri cittadini. Se siamo ancora in tempo per invertire questa scellerata decisione, facciamolo insieme».
Zardini e Salemi assicurano il sostegno ai sindaci e agli amministratori dei Comuni attraversati dalla strada regionale 10 e soffocati da tir e traffico commerciale. «Dopo la decisione della Regione, ogni azione da parte dei sindaci è legittima - dicono in conclusione - Dalla richiesta di una nuova strada per portare il traffico pesante fuori dai centri al blocco del transito per camion e tir, è loro dovere tutelare la salute degli abitanti e garantire le condizioni di sicurezza della circolazione. Purtroppo sono gli unici rimasti a farlo».

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Casali tra ignoranza e malafede. L’Iva per 5 anni è stata sterilizzata dai governi del PD

     

l'articolo de L'Arena
I CONTI DEL PAESE Casali tra ignoranza e malafede Zardini: «L’Iva per 5 anni è stata sterilizzata dai governi del PD»
Verona, 26 Marzo 2018
Resto attonito dall'appello del consigliere regionale Stefano Casali, che nasconde un duro quanto ingiustificato attacco al Pd. Forse sta cercando di riaccasarsi nel centrodestra ma mi corre obbligo di ricordargli, oltre che la campagna elettorale è finita, che negli ultimi 5 anni sono stati i governi sostenuti dal Partito Democratico a sterilizzare tutti gli aumenti dell'Iva. Dal 2013 al 2018 i nostri governi hanno messo dai 25 ai 30 miliardi l’anno proprio per evitare l’aumento dell’Iva.
Va infatti ricordato che gli aumenti dell'Iva furono previsti dal Governo Monti nelle leggi di bilancio come clausole di salvaguardia nel caso in cui ci fossero stati degli ammanchi non coperti. Misure eccezionali dovute alla crisi economica scoppiata dopo il 2007 il cui impatto in Italia è stato amplificato dall’inettitudine del governo di centrodestra. Ricordo che nel 2011, dopo quasi quattro anni di crisi, l’allora governo Pdl – Lega non riuscì a varare un solo provvedimento in grado di invertire la fase economica e che nell’autunno di quell’anno l’Italia si trovava a pochi passi dal fallimento, con i tassi del debito pubblico ai massimi storici.
Successivamente, i governi a guida Pd hanno sempre sterilizzato gli aumenti dell'Iva, quindi ora tocca a chi governerà prestare la stessa attenzione e dimostrare la medesima capacità. I cittadini sanno che se il nuovo governo non sterilizzerà gli aumenti, la responsabilità sarà tutta a carico di chi oggi afferma di aver vinto le elezioni in forza di irrealizzabili promesse.
Mi auguro infine che l’appello del consigliere regionale sia raccolto dalla sua stessa maggioranza a cui spetta l’onore e l’onere di guidare il Paese con la speranza che possa raggiungere risultati uguali e migliori a quelli ottenuti dal centrosinistra negli ultimi cinque anni.

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Debutto a Roma per i deputati veronesi

     

l'articolo de l'Arena
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