Il Pd della II^ Circoscrizione boccia il PUA Mameli

     

l'articolo de L'Arena
Impatto insostenibile per i cittadini. Elevato aumento di traffico e poche opere di urbanizzazione, il Pd della II^ Circoscrizione boccia il PUA Mameli
Verona, 25 Gennaio 2018
La bocciatura da parte del Consiglio della Seconda Circoscrizione del piano delle opere di urbanizzazione è solo l’ultima conferma di quanto il PUA Mameli riscontri la ferma opposizione dei cittadini. Il deputato veronese Diego Zardini e il segretario del Secondo Circolo del Pd, Giuseppe Mazza, ribadiscono la contrarietà al piano: «L’impatto su Borgo Trento sarà molto pesante in termini di traffico e di inquinamento in una zona già fin troppo intasata», denuncia Mazza.
Infatti, aggiunge Zardini «non solo i previsti edifici sono in totale contrasto con la tipologia degli edifici contermini, ma le scelte fatte non potranno che incidere negativamente sulla viabilità di questa zona».
«Ci chiediamo come sia possibile che l’aumento di traffico», dice ancora Mazza, «derivante dai circa 150 nuovi appartamenti e dai circa 20 negozi che si andranno a realizzare possa essere risolto con un semplice allargamento della sede stradale di via Failoni e di parte di via Cavalcaselle o con la realizzazione di soli 32 posti auto esterni».
C’è la piena consapevolezza, come afferma l’assessore Segala, della difficoltà a tornare indietro, «ma altresì crediamo che amministratori oculati e lungimiranti possano e debbano limitare gli inevitabili contrasti che tali opere arrecheranno a tutto il quartiere», spiega Zardini. «Purtroppo questa vicenda va avanti da anni, ma nessuno in Comune si è preso la responsabilità di risolverla ascoltando i cittadini che vivono nel quartiere. Le nuove abitazioni, gli uffici e i negozi comporteranno un insostenibile incremento di traffico su una zona già fortemente intasata, specialmente durante le ore di apertura e chiusura della scuola limitrofa, tale da pregiudicare non solo la viabilità su queste due vie, ma anche, inevitabilmente, su via Adami e, ovviamente, su via Mameli».
Per questi motivi il giudizio del Partito Democratico e quello dei cittadini della Seconda circoscrizione continua a essere fortemente negativo e di netta contrarietà al PUA già approvato dalla Giunta Comunale.
l'area del PUA di via Mameli

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Candidato alla Camera nel collegio plurinominale di Verona e Rovigo

     


LISTE ELETTORALI Zardini, un terzo posto che vale il secondo Candidato alla Camera nel collegio plurinominale di Verona e Rovigo «Le priorità sono lavoro, sanità, Pfas, agricoltura e mobilità»
Verona, 28 Gennaio 2018
Il veronese Diego Zardini è stato candidato nel collegio plurinominale Veneto 2-03 per la Camera dei deputati in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Il collegio comprende le Province di Verona e di Rovigo. Zardini è stato inserito in terza posizione, dietro a Gianni Dal Moro e a Lucia Annibali. L’avvocato, purtroppo vittima di un tragico evento di cronaca nera, in questi anni è diventa uno dei simboli della lotta contro la violenza di genere e il femminicidio: la sua candidatura vuole rappresentare l’attenzione del PD a un tema fondamentale nella società italiana e veneta. Per i meccanismi della legge elettorale la Annibali - candidata al collegio uninominale di Parma, dato per vincente - rende, di fatto Diego Zardini il secondo nel plurinominale veronese: una posizione che, secondo i sondaggi, potrebbe garantirne l’elezione.
«C’è stato qualche giorno di trattative frenetiche», racconta Zardini, «come avviene sempre in questi casi. Ora però possiamo concentrarci sulla campagna elettorale e nella presentazione del nostro programma che sarà composto da alcune linee nazionali e una dettagliata agenda locale. Sono pronto a rinnovare il mio impegno per Verona e per il Veneto con passione e onestà. Nonostante i risultati ottenuti nell’attuale legislatura, permangono diverse criticità da affrontare con decisione e serietà. Prima su tutte c’è la questione del lavoro. Abbiamo lavorato sulla quantità, riportando al lavoro quasi un milione di persone. Tuttavia molti impieghi sono precari e mal retribuiti. Con il consolidamento della ripresa il nostro obiettivo è elevare la qualità del lavoro, estendendo il più possibile i contratti a tempo indeterminato ed elevando i salari. Dovremo poi aprire un dossier sulla sanità per evitare pericolosi arretramenti nel servizio e proseguire la battaglia contro i Pfas, per l’ambiente e l’agricoltura, una mobilità alternativa ed efficace e per il finanziamento delle scuole paritarie».
Sarà una campagna dura, ammette Zardini, «ci vorrà l’impegno e il contributo di tutti, ma sono convinto che i Veronesi sosterranno la nostra agenda».
l'articolo de L'Arena

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Edilizia scolastica: 8 milioni e mezzo per le scuole veronesi

     


EDILIZIA SCOLASTICA Otto milioni e mezzo per le scuole veronesi Li stanzia il ministero nell’ambito del programma di adeguamenti
Verona, 26 Gennaio 2018
Il ministero dell’Istruzione ha stanziato oltre otto milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione e l’adeguamento sismico di otto scuole nel veronese, nell’ambito del programma nazionale di messa in sicurezza degli edifici scolastici statali.
l’elenco delle scuole veronesi coinvolte
«Con il decreto del ministero, i Comuni interessati possono procedere con la progettazione esecutiva e ad aggiudicare i lavori entro 18 mesi», spiega il deputato Veronese Diego Zardini. «Il programma è uno dei pezzi previsti dalla riforma della scuola e prevede interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle amministrazioni pubbliche».
Il programma ministeriale fa seguito alle indagini diagnostiche fatte su tutte le scuole italiane - materne, elementari e medie - e prevede interventi per 1 miliardo e 58 milioni di euro.
Articolo L'Arena (clicca qui) Articolo Corriere di Verona (clicca qui)
Fonte foto

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Ferrovie: investire sulle tratte dei pendolari

     


FERROVIE Investire sulle tratte dei pendolari Zardini sottolinea l’urgenza di migliorare il servizio sulla Verona Rovigo
Verona, 11 Gennaio 2018
«Le ingenti risorse messe a disposizione dal governo per il rinnovo del contratto di servizio tra la Regione Veneto e Trenitalia devono andare prioritariamente alle ferrovie in sofferenza. Quelle dove migliaia di pendolari tutti i giorni combattono con guasti, ritardi, soppressioni e treni vecchi». Il deputato veronese Diego Zardini si dice soddisfatto dell’iniziativa del ministro Delrio e di come abbia «finalmente puntato l’obiettivo di elevare il servizio ferroviario per i pendolari. In Veneto purtroppo ci confrontiamo ancora con situazioni indecenti, come quelle che quasi tutte le settimane ci riportano i viaggiatori delle linee Verona Rovigo e Rovigo Chioggia. I tempi di percorrenza sono elevatissimi, si verificano ripetutamente casi di ritardi consistenti e di cancellazione di treni senza alcun preavviso e soprattutto, senza alcun ristoro nei confronti di passeggeri occasionali o abbonati. Ora che le risorse ci sono, perché le ha messe il governo, non ci sono più scuse. La Regione si attrezzi per fornire ai veneti un servizio veloce, affidabile e a prezzi contenuti».
Fonte foto: Andrea De Berti

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Lavoro: il Veneto torna a livelli pre crisi

     


LAVORO
Il Veneto torna a livelli pre crisi Zardini: «Ora investiamo in economia e occupazione “verdi”»
Verona, 9 Gennaio 2018
«La ripresa c'è e i suoi effetti finalmente si riversano su chi lavora e produce, ora necessario investire in lavoro “verde”». Il deputato veronese Diego Zardini commenta positivamente i dati sul mercato del lavoro rilasciati dall’Istat. «In Veneto in un anno abbiamo aumentato i posti di lavoro dell’1,8 per cento e ci attestiamo a oltre 2 milioni 110 mila occupati. Con la disoccupazione sotto il 6 per cento e il crollo delle ore di cassa integrazione siamo tornati ai livelli pre-crisi».
Ora però, ammonisce Zardini, non c’è tempo per sederci sugli allori. Dobbiamo investire sull'economia verde. Se avremo la capacità e il coraggio di imboccare con decisione l'abbandono dei prodotti e soprattutto delle modalità di produzione che inquinano, rafforzeremo il know how italiano e veneto nel settore che ci è riconosciuto in tutta Europa e saremo in grado di creare molti più posti di lavoro di quanti ne perderemo. Dobbiamo farlo ad ogni livello e ogni amministrazione deve essere impegnata in questo sforzo, sia essa comunale, regionale o statale».
L'articolo di TgVerona (clicca qui) L'articolo di Verona Sera (clicca qui)

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@Bellezza: oltre 1,7 milioni per villa Balladoro a Povegliano

     


Il mio intervento del 30 Novembre 2015 a Villa Balladoro con l’allora sottosegretaria ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni e l’allora sindaca Anna Maria Bigon
CULTURA Oltre 1,7 milioni per villa Balladoro Il governo ha inserito il sito di Povegliano nel programma @Bellezza Zardini: «Via al museo archeologico dei Celti. Ora ricercare altri contributi»
Verona, 4 Gennaio 2018
Il Comune di Povegliano Veronese riceverà 1 milione 740 mila euro di contributo statale per la ristrutturazione di villa Balladoro. Il complesso è stato inserito nel programma "Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati" per il cui il governo ha messo a disposizione 150 milioni di euro, da destinare al recupero di beni e siti di interesse e valore culturale.
«Grazie a questo finanziamento», nota il deputato veronese Diego Zardini, «sarà possibile realizzare a Povegliano il museo archeologico dedicato ai Celti sulla base di un progetto presentato dalla precedente amministrazione all’allora sottosegretaria ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni. L’iniziativa voluta dall’allora sindaca Annamaria Bigon intende riqualificare e rilanciare in chiave turistica e culturale l’intera area a sud di Verona. I finanziamenti serviranno a coprire anche la sistemazione dell'archivio, l'ammodernamento e l’adeguamento degli impianti, la formazione del personale e la realizzazione di un’offerta in grado di attrarre un turismo sostenibile e di grande valore aggiunto».
«Adesso è importante che l’amministrazione comunale avvii prima possibile la fase dei progetti esecutivi e che si attivi per non lasciarsi sfuggire ulteriori opportunità ricercando contributi anche a livello europeo. Il museo può diventare una leva preziosa affinché Povegliano diventi un centro culturale internazionale».
L'articolo di Verona Sera (clicca qui) L'articolo di Pantheon Verona (clicca qui) L'articolo di L'Arena (pag.1 - pag. 2)

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