Incontro “Pfas: emergenza sanitaria e ambientale”

     


l’articolo de L’Arena


La Commissione Europea ha presentato una proposta per la revisione della direttiva 98/83/CE sull’acqua potabile, così come annunciato da mesi. Le proposte della Commissione Europea toccano diversi aspetti: indicazioni sui monitoraggi, approccio “risk-based” in tre fasi, azioni per migliorare l’accesso all’acqua potabile e alle relative informazioni, con l’obiettivo d’incoraggiare l’uso dell’acqua di rubinetto e ridurre i rifiuti in plastica. Ciò che è più interessante segnalare di questa proposta di revisione, però, è il fatto che viene per la prima volta introdotto un limite per i PFAS nelle acque potabili che sia valido per tutta l’Unione Europea. Più precisamente nella proposta sono indicate le seguenti quantità: 0.1 μg/l per il PFOA e il PFOS individualmente e 0.5 μg/l per i PFAS complessivamente.


“Il testo – interviene l’on. Damiano Zoffoli (PD), europarlamentare della circoscrizione Nord-Est e membro della commissione Ambiente – era molto atteso per rinnovare il fondamentale impegno alla protezione e tutela del bene più prezioso che abbiamo: l’acqua.” Anche in un’interrogazione del parlamentare democratico presentata ad ottobre la Commissione aveva risposto facendo presente che la modifica della Direttiva Acque era in arrivo a breve.


“La sfida – precisa Zoffoli – è ora quella di migliorare la proposta della Commissione. Per questo sto già studiando la definizione di un emendamento che preveda una concentrazione di PFAS inferiore a quella indicata nel testo presentato dalla Commissione. I PFAS sono una minaccia enorme per i territori che ne sono stati contaminati e serve che la normativa tuteli pienamente i cittadini. Solo con limiti stringenti e con gli investimenti che sta mettendo in campo il Governo potremo garantire salute e tutela dell’ambiente nelle aree contaminate da questo inquinante.”


“L’introduzione di limiti precisi a livello europeo” – nota il deputato veronese Diego Zardini – “è un’azione corretta e concreta per tutelare la salute dei cittadini. Ora il nostro lavoro prosegue per mettere in sicurezza l’intera catena alimentare, perché la contaminazione coinvolge allevatori, imprese agricole e rischia di finire direttamente sulle nostre tavole”.


L’emergenza sanitaria e ambientale provocata dai PFAS sarà il tema di uno specifico incontro pubblico il 13 febbraio alle ore 18 nella Sala Civica di Via Matteotti 4 a #Legnago, nel quale interverranno anche il candidato alla Camera dei Deputati nel Collegio di Legnago Silvio Gandini e il candidato al Senato nel Collegio di Villafranca Maurizio Facincani.


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