Opposizione dura senza preconcetti

     



Verona, 2 giugno 2018

«Saremo una forza di opposizione intransigente, ma senza preconcetti. Lavoreremo per il bene dell’Italia e degli italiani con l’auspicio di migliorare le condizioni economiche e la qualità della vita di tutti, in particolare dei quasi otto milioni di persone che vivono in povertà». Il deputato veronese Diego Zardini assicura l’atteggiamento responsabile del Partito Democratico nei confronti del nuovo esecutivo. «Nessuno di noi auspica un peggioramento delle cose, ma non permetteremo di smantellare quelle riforme che hanno consentito l’uscita dalla crisi economica e l’aumento dell’occupazione».


Dopo novanta giorni e una delle crisi politiche più lunghe e più dure della storia repubblicana l’Italia ha finalmente un governo. I meriti vanno riconosciuti in primis al presidente Sergio Mattarella che ha faticosamente cercato la formazione di un governo fedele ai trattati internazionali, alla collocazione atlantica, all’Unione europea. «Con la solidità dell’uomo delle istituzioni, inscalfibile anche di fronte agli attacchi scomposti e volgari dei vari Di Maio e Salvini, il presidente è riuscito a dare un governo al Paese», afferma Zardini. «Purtroppo, le buone notizie finiscono qui. Perché è chiaro a tutti che ci saranno forze che tenderanno in direzioni diverse, anche all’interno dell’esecutivo. Vedremo se il vero volto di questo governo sarà il ringhio di Salvini contro gli immigrati o quello diplomatico e misurato di Moavero Milanesi, se prevarranno le parole in libertà di Di Maio o l’approccio accademico di Tria».


C’è un compito però che riguarda le forze di opposizione e il Pd: «Siamo in una situazione estremamente fragile», dice Zardini. «Abbiamo un debito pubblico altissimo, in gran parte in mano a investitori italiani e la ripresa economica è debole e dovuta essenzialmente a fattori esterni. Noi dovremo vigilare perché i passi avanti fatti negli ultimi sette anni non vengano dispersi e i sacrifici fatti dagli italiani non siano dissipati. Come hanno sottolineato pochi giorni fa diversi attori, per ridurre il debito non ci sono scorciatoie e se soluzioni miracolistiche finora non sono state trovate è probabilmente perché non ne esistono. Non ci possiamo permettere avventure. Come non ci possiamo permettere di tornare indietro in tema di diritti civili e di sostegno ai più deboli. Abbiamo allargato la sfera delle libertà a tutti i cittadini e approvato una serie di provvedimenti a sostegno dei più bisognosi. Indietro non si torna».

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