Clima: il riscaldamento globale in mano agli apprendisti stregoni

     




CLIMA
Il riscaldamento globale in mano agli apprendisti stregoni
Zardini: «Purtroppo negare l’inquinamento non elimina le polveri sottili»

Verona, 13 Aprile 2018


«La potrei liquidare con una battuta: il riscaldamento globale in mano agli apprendisti stregoni». Si affida all’ironia il deputato veronese Diego Zardini, nel commentare l’iniziativa della Lega che domani propone alla città il negazionismo sul clima. «Bastasse affermare che i cambiamenti climatici non ci sono o non sono responsabilità dell’uomo per risolvere i nostri problemi saremmo tutti molto felici e contenti. Purtroppo invece, negare i problemi non elimina le polveri sottili e qui a Verona come in buona parte della pianura padana ne sappiamo qualcosa. Solo nel 2017 sono stati 73 i giorni in cui i valori di polveri sottili in città registrati dall’Arpav hanno superato i limiti di legge. Per due mesi e mezzo l’anno i veronesi respirano veleno e nella media, hanno una qualità dell’aria tra le peggiori del Veneto».


«Possiamo fare qualsiasi convegno e sostenere anche le tesi più astruse», ammette Zardini, «ma noi chiediamo al Comune di intervenire concretamente per ridurre il traffico automobilistico e al prossimo governo di prorogare e anzi aumentare gli incentivi per favorire il ricambio delle caldaie e per azioni di risparmio ed efficientamento energetico, nelle case private, negli uffici, nelle imprese».


«Se poi nella comunità scientifica», conclude il deputato, «ci sono soggetti (meno del 2 per cento in realtà) che per le più disparate ragioni, compresa la ricerca di visibilità, hanno idee diverse credo sia legittimo e tutto sommato democratico. Ma la gravità della situazione è tale e conclamata che mi sembra ingenuo affidare la salute delle persone e quindi orientare le politiche pubbliche in materia agli apprendisti stregoni».

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